
Udinese, surclassata nel punteggio e nel gioco dai giallorossi, al penultimo posto della classifica, con il tecnico Runjaic sempre più nel giro d’aria alla vigilia del duello sul fondo di venerdì a Venezia
UDINESE – ROMA 2 – 5
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Vojvoda, Karlstrom (st 36’ Jovanovic), Miller, Kamara (st 36’ Arizala); Zaniolo (st 20’ Piotrowski), Ekkelenkamp (st 11’ Chakvetadze); Davis (st 11’ Gomez). Allenatore: Runjaic
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Ghilardi, Ndicka, Hermoso (st 41’ Koulierakis); Wesley (st 33’ Renisch), Cristante, De Roon, Molina; Soulè (st 33’ Mancini), Mora (st 11’ Pisilli); Malen (st 11’ Castro). Allenatore: Gasperini
ARBITRO: Maresca di Napoli
RETI: pt 10’ Cristante, 31’ Mora, 33’ Malen, 37’Ndicka. St 5’ Zaniolo, 32’ Palma, 93’ Ghilardi.
NOTE: Angoli: 7-3 per l’Udinese. Ammoniti: Miller, Cristante. Recuperi: 3’ e 4’.
UDINE – Sprofondo bianconero. Surclassata nel punteggio e nel gioco dai giallorossi di Gasperini, l’Udinese incassa la settima sconfitta nelle ultime otto gare di campionato, finendo al penultimo posto della graduatoria. Una gara, quella contro la Roma, che non ha avuto storia, sbloccata dopo soli 10’ dal friulano di Casarsa, Cristante, con un colpo di testa su calcio d’angolo finito all’incrocio alla destra di Okoye. E a seguire la sarabanda romanista, con al 28’ il palo di Soulè a portiere battuto, la traversa di Malen 1’ dopo e il raddoppio di Mora al 31’ a porta vuota. Roma che con un gioco fluido penetrava come nel burro nella difesa dell’Udinese, impotente anche in fase offensiva con Davis, guardato a vista. In balia dei capitolini, la formazione di Runjaic subiva il terzo gol di Malen al 33’ e il poker 4’ più tardi dal difensore Ndicka. Una sorta di tiro al piccione che cambiava parzialmente volto nella ripresa, con Zaniolo, fischiatissimo dai suoi ex supporters, a infilare a porta sguarnita il primo gol friulano, con i cambi operati da Gasperini in vista della prossima trasferta di Manchester in Champions a mutare volto ai giallorossi di fronte a un’Udinese impegnata se non altro a salvare la faccia. Così il diciottenne italo-tedesco Palma, il migliore dei suoi, accorciava ulteriormente le distanze al 32’ da breve distanza ma Ghilardi, in pieno recupero, faceva full, chiudendo quella che per la Roma era stata poco più di una partita d’allenamento. L’allenatore bianconero Runjaic, sempre più nel giro d’aria, a fine gara aggirava gli ostacoli ma appariva chiaro che l’ultima prova d’appello sarà per lui la partita di venerdì a Venezia, prima della nuova sosta di campionato.
Edi Fabris






