Dopo la partita di ieri sera con la Roma, tifosi e critica stanno riversando sull’Udinese, squadra e proprietà, una serie di giudizi, spesso irrispettosi e, soprattutto, a parer nostro, inutili.

Nel momento peggiore della squadra, bisogna incoraggiarla e sostenerla perchè crediamo che siano proprio i giocatori i primi a non essere soddisfatti di quanto sta accadendo.
Quest’anno abbiamo avuto modo di osservare l’ambiente fin dall’estate e non ci è parso che le cose vengano fatte a caso, anzi, quindi sicuramente si cercherà presto una soluzione alla crisi che si sta vivendo.
Non è possibile che giocatori che, all’inizio, tutti esaltavano, ora siano degli incapaci; il calcio è uno sport di squadra, dove conta il bene comune al di là delle individualità e non sempre è facile trovare gli equilibri.


Proprio ora è necessario ripartire dai punti fermi e ritrovare il desiderio di lottare per un obiettivo condiviso.


Anche in una serata negativa, vogliamo sottolineare quattro aspetti positivi: i cori reciproci delle due tifoserie, gemellate da tempo, applauditi da tutto lo stadio, in un clima disteso, come dovrebbe essere in ogni partita, il primo gol di Nicolò Zaniolo in queste campionato, la prima rete in Serie A di Matteo Palma, che, al di là degli errori commessi in difesa, ha cercato di lottare fino alla fine e l’esordio di Lazar Jovanović.



Ora ci vuole equilibrio nelle scelte e nelle parole perchè l’Udinese è patrimonio di tutti.
Alessandra

