CIVIDALE ESPUGNA IL PALASOJOURNER (78-90) E VOLA IN SEMIFINALE PLAYOFF

La Gesteco Cividale scrive la pagina più gloriosa della sua giovane storia. Battendo la Real Sebastiani Rieti a domicilio per 78-90, i ducali chiudono la serie e strappano per la prima volta il pass per le semifinali playoff di Serie A2.

Una prova di forza straordinaria per gli uomini di coach Pillastrini, capaci di condurre il match dall’inizio alla fine in un PalaSojourner infuocato. Rieti, con le spalle al muro e l’obbligo di vincere per evitare l’eliminazione, subisce l’avvio shock dei friulani e, nonostante una fiera reazione d’orgoglio nella ripresa, si arrende alla maggiore solidità corale degli ospiti.


Il blitz gialloblù: Redivo e Campogrande spaccano il match

L’approccio alla gara di Cividale è rasente la perfezione. Pillastrini si affida al quintetto collaudato (Redivo, Marangon, Cesana, Berti, Freeman), mentre Crosariol rimescola le carte inserendo Piccin e Perry. L’impatto dei padroni di casa è però traumatico: la Gesteco morde in difesa e vola subito sullo 0-10, guidata dalle triple di un implacabile Lucio Redivo.

Rieti prova a scuotersi con Guariglia, che bombarda dall’arco firmando un parziale di 8-0 (14-18), ma la risposta friulana è immediata. Prima due siluri consecutivi di Campogrande blindano il primo quarto (16-24), poi la Gesteco tocca il +12 in apertura di secondo periodo, tirando con un clamoroso 7/8 da tre.

Nel momento di massimo sforzo reatino firmato da Mian, Cividale perde temporaneamente Costi per infortunio ma trova la risposta della panchina: Alessandro Ferrari entra e impatta subito. Nel finale di tempo, sale di nuovo in cattedra l’ “alieno” Redivo, che manda a bersaglio due triple siderali che valgono il 34-51 all’intervallo lungo. Un primo tempo da fantascienza per i ducali, certificato da un pazzesco 11/17 dall’arco.


La fiammata di Mian e il fattore campo riaprono i giochi

Al rientro sul parquet la musica cambia. Il clima si fa nevrotico, i contatti duri e i fischi arbitrali innervosiscono i protagonisti. Rieti capitalizza il bonus falli speso precocemente da Cividale e si aggrappa a un Mian in uno stato di grazia assoluto.

La guardia della Sebastiani segna da ogni posizione, sigla un gioco da 4 punti e trascina i suoi fino al -7 (50-57), incendiando il pubblico del PalaSojourner. Cividale barcolla, fatica a trovare la via del canestro contro l’intensità reatina, ma riesce a stringere i denti e a chiudere la terza frazione avanti di 9 lunghezze (55-64).


Nervi saldi nel finale: Cesana e Freeman firmano la sentenza

L’ultimo quarto è una battaglia di nervi. Cividale tenta l’allungo decisivo con Marangon (+14), ma Rieti non vuole abdicare e torna sotto fino al -5 (74-79) a 3′ dalla fine grazie a Udom e alle transizioni di Palumbo.

La tensione sale alle stelle: Berti esce per 5 falli, mentre un accenno di rissa costa un doppio fallo tecnico e l’espulsione all’americano di Rieti, Hogue, insieme a Marangon. Nel momento di massima pressione, Cividale non trema:

  • Cesana manda a bersaglio la tripla del nuovo +10.
  • Freeman vola in contropiede per la schiacciata dell’82-74 su assist di Marangon, spegnendo le ultime speranze laziali.
  • Ferrari sigilla il definitivo 78-90 a 20″ dalla sirena.

Il verdetto: Cividale vince, convince e vola in semifinale, dove attende la vincente della serie tra Rimini e Pesaro. Per Rieti si chiude una stagione comunque generosa, ma l’applauso finale va ai ducali, autori di una vera e propria impresa sportiva.


Il tabellino dei protagonisti

Da Redazione 1

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