Mascialino, R., (2026) Alessandra Candriella: ‘Fiori per Praga Kafkiana’. Recensione.
Il leggiadro e originale Dipinto dell’Artista Alessandra Candriella Fiori per Praga Kafkiana (Tecnica: pittura astratta in acrilico su tela) è un omaggio delicatissimo alla città boema di Franz Kafka, come esplicito nel titolo. La semantica che informa l’opera secondo le spazialità oggettivamente – consciamente o inconsciamente nulla cambia nel significato profondo che l’analisi può identificare – è estremamente interessante, degna di quest’Artista che sempre esprime significati profondi nei messaggi intrinseci alla sua Arte.
L’analisi semantica dei colori principali del rosso e dell’azzurro, come secondo l’allegoria creata dall’Artista in onore della città kafkiana, evocano nel contesto della trasformazione artistica le cromie rappresentate nella topografia della città con le famose targhette rosse e blu poste in evidenza quali doppie identificazioni civiche negli edifici praghesi e in aggiunta le cromie della bandiera della Repubblica Ceca, con il cui colore bianco l’Artista ha schiarito il blu dei suoi fiori in celeste, come segno di armoniosa fusione collegata al colore di un cielo sereno. In tal modo l’omaggio floreale simbolico, misto dei segni distintivi come viene dedicato alla città capoluogo della Boemia e capitale della Repubblica Ceca, offre nella più estetica fusione in seno allo stile dell’astrattismo simbolico – in cui Alessandra Candriella eccelle in particolare come in molti suoi dipinti – un’ideazione che mira a fondere le distinzioni in una trasfigurazione artisticamente significativa riferita a Praga senza comunque disconoscerle o cancellarle.
Il Dipinto in sé si presenta similmente a un frammento di siepe fiorita dove i petali dei fiori su sfondo scuro, adombrante sofferenze trascorse e ancora nella memoria, sono qui e là spezzati, come in seguito a una tempesta o temporale, un ulteriore simbolico rimando al dolore della città durante tristi dominazioni – cito come esempio noto in tutto il mondo il sacrificio cruento del giovane Jan Palach nella cosiddetta Primavera di Praga – e vissute nella più lontana storia del Paese. La tempesta tuttavia è ormai cosa passata nel Dipinto di Alessandra Candriella e i pur delicatissimi fiori, sebbene qui e là recanti appunto il segno, lieve ma presente, delle intemperie subite, paiono resistere ad oltranza alle avversità trasfigurate nel profondo omaggio artistico alla città di Franz Kafka – come il grande scrittore boemo resistette nella sua breve vita con onore e dignità alla tremenda intemperia personale che si abbatté su di lui ancora giovane – e comunque quasi coprono del tutto lo sfondo scuro con i suoi metaforici richiami che pure occhieggiano qui e là.
Così nello stupendo e profondo Dipinto di una Praga interiore creata dall’Arte di Alessandra Candriella nei suoi sapienti ed emozionanti Fiori per Praga Kafkiana, come in una metaforica eterna Primavera ormai raggiunta dopo tanta resistenza secolare contrassegnante la città di Kafka.
Rita Mascialino


