Incapace di conferirsi un gioco efficace, la formazione di Runjiaic cede a un avversario che ha avuto in Yildiz la sua stella più brillante
UDINESE – JUVENTUS 0 – 1
UDINESE (3-5-2): Okoye; Zarraga (st 30’ Mlacic), Kabasele, Kristensen; Ehizibue, Karlstrom (st 30’ Piotrowski), Atta (st 39’ Gueye), Ekkelenkamp (st 22’ Miller), Kamara (st 22’ Arizala); Zaniolo, Davis. Allenatore: Runjaic
JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (st 44’ David); Locatelli, Thuram (st 4’ Koopmeiners); Conceicao (st 33’ Miretti), Mc Kennie, Boga (st 33’ Gatti); Yildiz (st 44’ Kostic). Allenatore: Spalletti
ARBITRO: Mariani di Aprilia
RETE: pt 37’ Boga
NOTE: Angoli: 6-2 per la Juventus. Ammoniti: Zaniolo, Mlacic, Kelly. Recuperi: 1’ e 5’. Spettatori: 25mila
UDINE – Una Juventus talentuosa e concreta fa piccola un’Udinese incapace di ricostruirsi dopo aver subito sul finire del primo tempo il gol-vittoria del francese Boga, che da due passi ha concretizzato un cross perfetto da sinistra di Yildiz, mvp indiscusso dell’incontro. Messa la museruola a Zaniolo e Davis, con un centrocampo orchestrato da Locatelli e sulle fasce gli incontenibili e fantasiosi Conceicao e Yildiz, la formazione di Spalletti ha gestito a suo piacimento la manovra per gli interi novanta minuti e oltre, mentre sul fronte opposto la cabina di regia, Atta in primis, si è dimostrata evanescente e dall’andamento lento, incapace di essere produttiva. Per la verità il gol di Boga è stato un lampo nel buio dopo oltre mezz’ora di fasi confuse e sostanzialmente noiose, poi, nella ripresa, la Juventus ha preso saldamente tra le mani il pallino del gioco, approdando anche al raddoppio al 25’, quando Conceicao, imbeccato da una veronica di Yildiz, infilava in diagonale Okoye. Ma l’intervento del Var annullava, rilevando un fuorigioco di Koopmeiners. Poco importava, perché l’Udinese, a seguire, con Zaniolo e Davis fagocitati dalla retroguardia sabauda, non impensieriva minimamente un Perin uscito dal campo con la divisa immacolata. A fine gara l’allenatore Runjiaic non si attaccava a giustificazioni sulla prova inconsistente della sua squadra, ammettendo la superiorità tecnica di una Juventus che ha avuto soprattutto in Yildiz un giocatore di caratura superiore che in molte occasioni ha messo in difficoltà da solo la difesa friulana, cui mancava ancora Solet.
Edi Fabris






