In Loggia del Lionello la serata conclusiva del percorso di formazione “fuori dal Comune” che nel corso dell’anno ha coinvolto più di 500 dipendenti. Il talk show narrativo ideato e condotto da Enzo Memoli ha portato sul palco storie vere, professionalità e progetti dell’amministrazione. De Toni: “Molto più di un open day: abbiamo unito umanità, competenze e servizi pubblici”
Portare fuori dagli uffici il lavoro quotidiano del Comune e raccontarlo attraverso le persone che ogni giorno lo rendono possibile. È stata questa l’idea al centro di “Momenti di [Stra]ordinaria Vita in Comune”, l’evento-talk show che questa sera, martedì 8 settembre, ha trasformato la Loggia del Lionello in un palcoscenico dedicato alle storie, ai progetti e alle professionalità dell’amministrazione comunale. Oltre 200 persone sono accorse per ascoltare le testimonianze dei lavoratori comunali, spesso invisibili per la città.
Ideata e condotta dal formatore Enzo Memoli, la serata ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che nel corso dell’anno ha coinvolto più di 500 dipendenti del Comune di Udine in attività di formazione, confronto e team building. Nei diversi workshop, i partecipanti sono stati chiamati a condividere episodi, esperienze e progetti incontrati nella propria attività quotidiana, trasformati poi nel filo narrativo di uno spettacolo costruito per raccontare alla città il lavoro spesso invisibile degli uffici e dei servizi.
La Pubblica Amministrazione è stata così osservata da una prospettiva diversa: non attraverso procedure, organigrammi e pratiche, ma attraverso le persone che ascoltano, progettano, accompagnano e ogni giorno contribuiscono a produrre valore per la comunità. È proprio da questa idea, quella di mostrare le persone che si trovano dietro un servizio o un procedimento, che è nato l’intero progetto.
“Un progetto così bello e innovativo non mi era mai capitato di vederlo, nemmeno nella mia lunga esperienza all’Università”, commenta il sindaco Alberto Felice De Toni. “Quello di questa sera è stato molto più di un open day: abbiamo raccontato il Comune in una forma nuova, quasi da cabaret, mettendo al centro come attori e protagonisti proprio i nostri dipendenti, le loro storie e il loro lavoro. La finalità più importante è dare ancora più anima alla Pubblica Amministrazione, mostrando che dietro ogni servizio ci sono donne e uomini che mettono professionalità, competenze e impegno al servizio dei cittadini. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere: unire sempre di più l’umanità alla qualità dei servizi pubblici, perché amministrare significa certamente organizzare, progettare e dare risposte, ma significa prima di tutto prendersi cura delle persone e della comunità”.
Il Comune come luogo dello stare insieme
Ad aprire la serata è stato “Condominio Udin”, lo speech di Enzo Memoli costruito sul doppio significato della “vita in Comune”: il Comune come istituzione e il “comune” come dimensione dello stare insieme. Partendo dalla vita condominiale, dalle assemblee, dai piccoli paradossi e dalle complessità della convivenza, Memoli ha allargato lo sguardo alla città e a una Pubblica Amministrazione che acquista significato attraverso le persone che la abitano, la attraversano e contribuiscono ogni giorno a farla vivere.
Sono seguiti i saluti istituzionali del sindaco Alberto Felice De Toni, del vicesindaco Alessandro Venanzi e dell’assessore al benessere organizzativo Andrea Zini prima di entrare nel vivo dello spettacolo con “Di semplice non c’è nulla” e con il mosaico di racconti costruito attraverso le testimonianze dei dipendenti comunali e degli altri protagonisti coinvolti.



