Umberto Orsini, guidato da Massimo Popolizio, dipinge il ritratto di un attore alle prese con i fantasmi del proprio passato fra incontri, amicizie, passioni, amori. Una risata riporta ad un momento di gioia, un lungo silenzio ad una perdita lontana nel tempo
Prima del Temporale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Udine, 19 ottobre 2026 – lo spettacolo andrà in scena da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026. Si svolgerà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con Prima del Temporale, da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio. Si tratta di Umberto Orsini al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con Prima del Temporale, per la regia di Massimo Popolizio.
Protagonista sul palcoscenico è Umberto Orsini, affiancato da Flavio Francucci e Diamara Ferrero, per la regia di Massimo Popolizio. In aggiunta, le scenografie sono di Marco Rossi e Francesca Sgariboldi; i costumi sono di Gianluca Sbicca.
Inoltre, i video sono a cura di Lorenzo Letizia, le luci di Carlo Pediani e il suono di Alessandro Saviozzi. Mario Scandale è assistente alla regia. Lo spettacolo è una Produzione Compagnia Orsini.
Prima del Temporale fa parte della Stagione di Prosa 2026/27 firmata dal direttore artistico Roberto Valerio e realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli.
Durante la mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per recitare da protagonista nel “Temporale” di Strindberg, nel suo camerino Umberto Orsini, con un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni, si ritrova a rivivere in un tempo senza fine alcuni momenti della propria vita.
Umberto Orsini al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con Prima del Temporale, per la regia di Massimo Popolizio
La colonna sonora della realtà teatrale si anima oltre la porta del camerino. Questo linguaggio scenico diventa pretesto e invito, a volte spensierato, a ricordare e dialogare con i fantasmi del passato. Si intrecciano suoni e ricordi in un tempo senza logica.
Inoltre, incontri, amicizie, passioni e amori si rivelano in un gioco ironico e commovente. La vita privata e la storia del teatro italiano emergono nel racconto della seconda metà del Novecento. Umberto Orsini al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con Prima del Temporale, per la regia di Massimo Popolizio illumina la scena e accompagna il pubblico.
«Il titolo Prima del Temporale – dice Umberto Orsini – testimonia un progetto che da tempo avevo in mente: allestire “Temporale” di Strindberg con la regia di Massimo e nove interpreti, progetto azzerato dallo scoppio della pandemia di Covid. Massimo allora mi ha spinto a raccontare la mia vita, prendendo spunto dal mio libro Sold out, ma riflettendo anche su episodi che in parte non sono nel libro, raccontandomi e dialogando con due figure tipiche del mondo teatrale, la sarta di compagnia e un addetto del teatro».
Anteprima e contesto dell’opera
L’idea, secondo quanto riferito dal regista, nasce dal libro autobiografico di Umberto Orsini al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con Prima del Temporale, per la regia di Massimo Popolizio. Sold out (editori Laterza, 2019) funge da fonte biografica e dà la cornice a una narrazione intima sulle origini.
Siamo in una città qualunque, prima dell’ultima replica del testo di Strindberg, in una cornice bernhardiana. È la storia di un ragazzo italiano che, negli anni Cinquanta, parte dalla provincia con pochi soldi e arriva nella grande città, Roma, con il sogno di iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica e, nonostante il marcato accento novarese, viene accettato.
La regia di Massimo Popolizio avvolge la figura dell’attore con la delicatezza con cui si cerca di svelare dei segreti che vogliono comunque restare misteriosi e offrire un ritratto di artista che si stacchi da ogni intento celebrativo. In una scenografia di forte impatto evocativo, dove il suono e le immagini creano un dialogo immaginario col protagonista, si assiste al lungo viaggio verso quel “Temporale” che viene vissuto come un’ultima meta non ancora raggiunta ma appena rimandata. Umberto Orsini si lascia guidare da Popolizio con la fiducia del vecchio attore che affida alla discrezione del più giovane il compito di raccontare frammenti della sua vita e la storia del nostro paese dal dopoguerra ad oggi.
Durata dello spettacolo 80 minuti senza intervallo


