Il Distretto del Commercio Friuli Orientale entra nel 2026 con un deciso cambio di passo: un’infrastruttura territoriale capace di trasformare l’attrattività e i flussi turistici in economia reale per i negozi di vicinato. La nuova fase operativa è stata presentata nella sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, insieme al calendario dei “pop-up events” 2026 e al primo appuntamento dell’anno, “Fiori in Villa”, in programma il 15 e 16 marzo a Villa de Claricini Dornpacher (Bottenicco di Moimacco).
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della CCIAA, Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Pavia di Udine (Comune capofila), Beppino Govetto, il manager del Distretto, Edi Sommariva, e il presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, Oldino Cernoia.
I numeri di un successo collettivo
Nato nel 2023, il Distretto riunisce 12 Comuni (Pavia di Udine, Buttrio, Chiopris Viscone, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, San Giovanni al Natisone e Trivignano Udinese) insieme a partner strategici come Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Banca 360FVG e Fondazione Maseri (Uniud).
Nel biennio 2024-2025, il sistema ha già prodotto risultati concreti:
- 226 imprese aderenti.
- 9 eventi esperienziali che hanno attratto flussi extra-regionali e transfrontalieri.
- 250 mila euro di investimenti attivati da 54 micro e piccole imprese (a fronte di 100 mila euro di contributi pubblici).
- Effetto leva: per ogni euro pubblico sono stati investiti 2,38 euro privati.
La strategia 2026: dalla visibilità alla vendita
L’obiettivo per l’anno in corso è convertire i visitatori in clienti effettivi. «Il commercio di prossimità non soffre per mancanza di valore, ma di visibilità», è il mantra della nuova programmazione. In un mercato multicanale, la sfida si vince sulla qualità dell’esperienza.
«Il Distretto non organizza solo eventi, costruisce un territorio», ha spiegato il manager Edi Sommariva. «Con i pop-up, i cluster e i bike hub, trasformiamo il movimento delle persone in relazioni economiche stabili». Concetto ribadito dal sindaco Govetto: «Mettiamo in relazione imprese e comunità per generare ricchezza locale».
Anche l’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha lodato il modello: «Il Distretto del Friuli Orientale va nella direzione giusta: trasformare gli eventi in visibilità strutturata e sviluppo per il commercio di prossimità».
Strumenti e calendario
Il Distretto evolve in una vera “infrastruttura di orientamento” dotata di:
- Bike Hub: punti di ricarica e-bike e deposito bici.
- Digitalizzazione: QR code informativi, passaporto digitale e Card di Distretto.
- Cluster economici: aggregazioni di imprese per settori affini.
Gli appuntamenti principali del 2026:
- Fiori in Villa (Moimacco, 15-16 marzo)
- Fiera del Tempo Libero (Udine, 21-22 marzo)
- Via del Latte e dei Formaggi (Trivignano Udinese, 18-19 aprile)
- Vino diffuso (Buttrio, Corno, Premariacco, Prepotto, 17-18 ottobre)
- Pane, Pasticceria e Memoria Dolce (Remanzacco, 27-28 ottobre)


