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UDINE – L’emozione di essere di nuovo a contatto con un pubblico, l’empatia che ha legato spettatori e relatori in una straordinaria immedesimazione, fino a trasmettere e quindi diffondere delle idee positive capaci di affrontare le quotidiane sofferenze e tensioni. Se la sfida era portare la bellezza sul palco del teatro nuovo Giovanni da Udine, TEDxUdine, con “Nove Muse” ha raggiunto appieno l’obiettivo sperato. In tutto lo scorrere della serata di sabato 19 marzo, gli interventi dei nove relatori, nel tradizionale formato internazionale di TED, hanno consegnato alle centinaia di persone presenti in sala spunti ed emozioni, riflessioni e punti di vista, attraverso il loro vissuto, tanto nella vita, quanto nelle loro esperienze professionali, dall’arte nelle sue diverse forme, al successo di progetti imprenditoriali. Ogni speaker, introdotto dal presentatore del TEDxUdine, Massimo Sotgiu, ha dato il volto, in chiave moderna, a una delle nove muse che per la tradizione greca impersonificavano la bellezza, guidando il pubblico lungo un percorso di riflessione.

Dalla prima musa, quella della Consapevolezza, che sul palco del teatrone ha assunto il volto del filosofo Damiano Cantone che ha ragionato su quanto siamo realmente consapevoli di noi e della società in cui viviamo, della nostra realtà, delle emozioni, delle relazioni, dell’incapacità di riuscire a controllare il nostro mondo. Poi il secondo speaker, Federico Cautero, scenografo udinese che ha dato voce alla musa dell’arte, tra un mondo fatto di scenografia reale e scenografia virtuale, dove le regole di oggi hanno ribaltato le regole di ieri, dove la realtà è solo un’illusione e l’emozione è l’unica cosa che resta. Emozionante e toccante è stata quindi la storia di vita di Giulia Mazza, violoncellista sorda dalla nascita, per TEDxUdine diventata la musa della musica, che ha raccontato il suo straordinario rapporto con la musica e come è riuscita tra la sua forza interiore, le vibrazioni che le trasferiscono i suoni e la tecnologia a uscire dal silenzio a cui altrimenti sarebbe stata condannata. E ancora una splendida Rita Maffei, attrice e regista teatrale, interprete della musa del linguaggio, che al pubblico ha raccontato l’importanza, il peso e le ripercussioni che l’uso poco attento del linguaggio ha sulla vita delle persone. Federico Cecchin, illustratore e star dei social (con oltre 3,7 milioni di followers su Tik Tok) che ha fatto della sua straordinaria abilità nelle caricature il suo tratto distintivo, ha impersonato in maniera magistrale, coinvolgendo il pubblico sia con le parole, sia con le immagini dei suoi disegni, la musa dell’ironia.

Da Sarajevo fino a Udine è arrivata invece Elma Tataragic, brillante sceneggiatrice cinematografica, per dare il volto alla musa dei legami, da quelli profondi della famiglia a quelli che nascono dagli intrecci con le vite di altre persone. Al pubblico del TEDxUdine ha parlato del bisogno di esplorare i nostri legami e trasmettere le nostre esperienze per rendere il mondo un posto migliore. E poi la musa dell’identità, dietro alla quale, secondo Cristina Buttolo, si cela la bellezza della diversità. Lei ha rappresentato in maniera forte il concetto dell’appartenenza portando davanti agli occhi attenti del pubblico lo spirito fortemente identitario della sua comunità di appartenenza, quella resiana, custode di una lingua unica nella nostra terra.

E nelle nove muse rivisitate in chiave moderna non poteva mancare quella della sostevivibilità, un concetto di vita sostenibile caro al TEDxUdine che ha preso forma sul palco del teatro grazie all’esperienza di Luciano Marson (imprenditore designer quattro volte compasso d’oro) e di sua moglie Karin Friebel. Insieme, hanno fatto del vivere sostenibile un obiettivo di vita: attraverso una start-up recuperano le “briccole” veneziane (pali di legno utilizzati per indicare le vie d’acqua nelle lagune) e imbarcazioni dismesse dandogli una nuova vita evitando che diventino rifiuti.

E infine, a chiudere una serata carica di emozioni, la musa della conoscenza incarnata da Federico Cussigh, manager e imprenditore udinese che si occupa di progetti di digitalizzazione avanzata e intelligenza aumentata e che al pubblico ha soprattutto lasciato un’importante riflessione su come «i saperi di oggi potranno essere tra i beni più preziosi da lasciare alle generazioni di domani».

«L’impegno profuso in questa splendida esperienza – ha commentato infine l’organizzatrice dell’evento e licenziataria di TEDxUdine, Eva De Marco – è stato immenso. Ma grazie ai meravigliosi speaker, al lavoro della squadra di volontari di TEDxUdine e agli sponsor e partner che hanno creduto e credono in noi, siamo riusciti a portare ancora una volta a Udine una ventata di idee innovative e utili, abbiamo stimolato un dialogo sulla tematica delle bellezza che crediamo essere necessario in particolar modo in questo momento storico. E soprattutto speriamo di aver lasciato qualcosa in ognuna delle persone che hanno assistito, per una sera, a qualcosa che a suo modo crediamo sia unico per la sua bellezza».

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Udine, da PromoTurismoFVG – Io Sono Friuli Venezia Giulia, dalla Direzione Ambiente della Regione Friuli Venezia Giulia – EcoFVG – Una Regione Sostenibile, e sostenuto da Autostar (Gruppo Autotorino spa), Primacassa Credito Cooperativo Fvg, CDA – Una scelta naturale, Quin srl – Gruppo Quid, Giovani Imprenditori Confartigianato Udine, Ufficina srl.

 

 

 

Maffei
TEDxUdine
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TEDxUdine
Giulia Mazza
TEDxUdine
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TEDx Udine

Di Redazione 1

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