Friuli Doc nel tempo

L’edizione di Friuli doc 2020 è ormai storia passata. E’ stata un’edizione fuori dall’ordinario a causa delle restrizioni e disposizioni antivirus e quindi non si può paragonarla a nessun’ altra .

Per “i friulani” e “gli udinesi” questa “kermesse” è diventata da anni un appuntamento fisso a cui non si può rinunciare, anzi le varie giunte comunali hanno sempre fatto a gara per renderla migliore e più apprezzabile. 

Questa sorta di fiera (i detrattori la definiscono una grande sagra paesana) di “vini-vivande-vicende-vedute” dura nel tempo da 26 anni attirando ogni volta migliaia di persone. Il successo di pubblico può avere molte spiegazioni. Da attento osservatore, cercherò di darne qualcuna. La ditta “Mimetòs in cui lavoro ha realizzato il video ufficiale di 4 edizioni e quindi ho potuto analizzare Friuli doc da vicino… a portata di obiettivo.

Se cerchiamo su internet il video ufficiale di Friuli doc 2013 a cura di Mimetòs, possiamo constatare che le quattro giornate della fiera cittadina furono strepitose per il successo dei complessi musicali e per la spensieratezza dei numerosi partecipanti, inebriati dal clima festoso.

Durante l’inaugurazione in piazza libertà, fu presentato un testimonial molto noto al pubblico televisivo, Joe Bastianich, produttore di vini pregiati dei colli orientali del Friuli. L’atmosfera subito si riscaldò quando la rock star italo americana, rivolto ai cittadini che riempivano la piazza, disse: “Forse il più grande prodotto friulano siete voi ! ” .

Naturalmente i dorati vini bianchi (l’edizione era dedicata alle storie di vite e di vino), il gustoso frico, il prosciutto di San Daniele, la polenta, la pasta e i fagioli come sempre hanno creato il miracolo di Friuli doc.  Anche le dotte lezioni sui vini di Valter Filiputti, l’aspra ironia di Mauro Corona, l’artigianato tradizionale e l’arte del Tiepolo hanno fatto la loro parte per rendere questa edizione indimenticabile.

Friuli doc, negli anni, ha avuto un suo andamento logico. Nella vicina Carinzia da anni si svolgeva la festa folcroristica “Villacher Kirchtag” , l’evento più grande dell’Austria. In molti comuni friulani da sempre c’era un pullulare di sagre paesane dedicate a varie specialità enogastronomiche.  Perché non fare di Udine la vetrina ufficiale dell’enogastronomia regionale ? Mettendo anche a confronto altre specialità provenienti da altre regioni e stati? Insomma un appuntamento obbligatorio per tutti i buongustai. 

Più o meno credo che sia stato questo il ragionamento alla base della decisione di far nascere Friuli doc.  Ma la grande festa alla lunga ha acquisito una marcia in più: a Udine si sono moltiplicate  le manifestazioni culturali, le mostre e gli eventi legati all’intrattenimento.

Marcello Terranova 

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