Recuperare le fioriture dell’esistenza.

Questo il messaggio che giunge da Teatro Contatto che ha presentato in un giardino udinese, colorato da sedute arancio,azzurri e verdi,il programma 20/21 .
Dopo i saluti delle autorita e” stato presentato il ricco programma che va da Nella solitudine dei campi di cotone con Mario Martone a Vania in citta” di Rita Maffei, a Lapsus urbano (Kepler 452) a Citta’ inquieta (Laboratorio di Teatro Partecipato).
Talvolta emergono proposte per cui
sono previsti spettacoli persino per un solo spettatore,tanto per spiegare quanto di innovativo possegga Teatro Contatto che peraltro sa coniugare queste innovazioni con classici come Se questo e’ un uomo o Kafka .
Abbiamo ascoltato la programmazione con cuffie, seduti nell’erba, in comode plastiche che si sono adattate ai nostri corpi .
Suggestivo.
Naturalmente sul programma, articolato in una ricchezza lodevole dobbiamo ritornare.
Si va da settembre,cioe” oggi, fino a maggio.
Nelle sale,nelle strade ovunque e sempre.
Teatro contatto ci tiene vicini
Vito Sutto

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