Un neurologo geniale, Giuseppe Calligaris, celebrato in un convegno in Sala Ajace, a Udine, a 150 anni dalla nascita, dall’avvocato udinese Andrea Purinan, che ha moderato i lavori rendendosi anche autore di un pamphlet storico di grande interesse. A prendere parte al convegno la professoressa Chiara San Giuseppe, il ricercatore Flavio Gandini, il pronipote dello scienziato, Alessandro Ginnasi, e altri studiosi come Giacinto Olivieri, Roberto Volterri, Paolo Scognamiglio, Antonio Manzalini, Roberta Chiaramonti e Andrea Casaccio. “L’essere umano è costituito da corpo, mente e anima, incatenati indissolubilmente l’uno all’altro. Questa triplice essenza è riflessa sulla pelle”, sosteneva Calligaris, “stelliniano” nato nel 1876 e scomparso nel 1944. E esplorando il corpo, le “placche”e altro ancora, individuava e studiava aspetti reconditi della psiche umana. Fu anche scrittore raffinato, testimoniando fra altre opere il primo conflitto mondiale con un libro, “Un medico e la guerra”, che nel 1922 costituì un’implacabile denuncia del militarismo, dell’imperialismo e del militarismo, evidenziandosi come uomo di pace oltreché come scienziato precursore dei tempi. Purinan, presidente dell’Associazione culturale “Gli stelliniani”, ha con questa iniziativa inteso in sostanza far conoscere meglio un personaggio di grande spessore ma, nel segno del nemo propheta in patria, fino ad oggi passato spesso inosservato a molti.
e.f.





