Formazioni ufficiali Parma – Udinese:

Parma (3-5-2): Daffara; Delprato, Troilo, Drobnic; Britschgi, Bernabè, Sierra, Keita, Carboni; Romero, Tourè

A disposizione: Ghidotti, Corvi, Ndiaye, Diallo, Cremaschi, Almqvist, Valeri, Frigan, De Martis, Ordonez, Diego Carlos, Nicolussi Caviglia, Konate, Lontani, Fabbian. All. Gilardino

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Bertola, Karlstrom, Chakvetadze, Kamara; Zaniolo, Ekkelenkamp; Davis

A disposizione: Mrozek, Padelli, Lovric, Zarraga, Arizala, Vojvoda, Piotrowski, Miller, Vinciati, Gomez, Ebosse, Jovanovic.

All. Runjaic

Arbitro: Massa
Assistenti: Scatragli – Galimberti
IV Uomo: Bonacina
VAR: Mazzoleni
AVAR: Baroni

Udinese e Parma sono di fronte per riscattare il loro recente passato.
Udinese in maglia blu, crociati con la divisa storica.
Molto tesa la gara dal punto di vista nervoso.
Non potrebbe non essere così, data la posta in campo.

Zaniolo sfiora il goal al quarto minuto.
Udinese con l’atteggiamento giusto nei primi minuti.

Camara si avvicina al goal al 13′ dalla sinistra. Una via di mezzo tra un cross e un tiro.

Anche Karlström ci prova.
Questa Udinese appare positiva e di buon senso anche nel saper gestire i momenti difficili.
Il primo tempo si chiude con un’occasione gigantesca per i friulani. Nel secondo tempo l’Udinese continua a organizzare un gioco discreto, non spumeggiante ma di buon livello, con il Parma che ha risposto con ordine e portando minacce alla porta di Okoye.
Soprattutto in occasione del rigore che è stato parato dal portiere friulano, gli emiliani si sono sentiti vicini alla vittoria.
Ma i bianconeri non hanno avuto paura e hanno continuato a insistere, creando occasioni e guadagnando opportunità di portare a casa l’intera posta in palio.
Il fischio finale premia le due squadre, non condanna né l’una né l’altra.
I bianconeri mancano ancora una volta il gol, ma non evidenziano un cattivo calcio.
Qualcuno parla di “brodino per gli ammalati”, forse però questa Udinese ha mostrato qualcosa in più del brodino.
Ha saputo incanalare un percorso di crescita e di uscita dal male di vivere di queste sei sconfitte pesanti e brutte.
Da sabato con la Roma si riparte.
E non sarà da zero.

Vito Sutto

Da Redazione 1

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