L’acqua come bene comune: a Fagagna va in scena il racconto di Chiara Carminati e Giovanna Pezzetta

FAGAGNA – Cosa accadrebbe se l’acqua, all’improvviso, scomparisse? Parte da questo interrogativo profondo e attualissimo “Il mistero dell’acqua”, il racconto scenico che domani, martedì 24 febbraio alle 17:00, trasformerà la Cjase di Catine a Villalta di Fagagna in un palcoscenico di narrazione e impegno civile.

Una fiaba per riflettere sul futuro

Protagoniste dell’evento sono due figure di spicco del panorama culturale regionale: la scrittrice Chiara Carminati e la pianista Giovanna Pezzetta. Insieme, intrecciando voce e musica, daranno vita alle pagine del libro “L’acqua e il mistero di Maripura” (Fatatrac), un’opera nata con il patrocinio del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

La trama, sospesa tra leggenda e realtà, narra di un furto che rompe l’equilibrio di un’intera comunità, portando via la risorsa più preziosa. Una metafora potente per sensibilizzare il pubblico – dai più piccoli alle famiglie – sulla responsabilità collettiva nella protezione dell’oro blu e sulla lotta agli sprechi.

Il progetto “Cambiare le storie”

L’appuntamento si inserisce nel cartellone dei “Racconti sotto il gelso per i piccoli”, cuore pulsante del progetto più ampio “Cambiare le storie”. L’iniziativa, promossa da Damatrà onlus in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia (ambito PR FESR 2021-2027) e il Comune di Fagagna, punta a utilizzare la narrazione come strumento di coesione sociale e rigenerazione del territorio.

Il gelso del giardino di Cjase di Catine diventa così un simbolo: un “faro” che illumina il legame tra storie inventate e sfide reali, come quella della sostenibilità ambientale.

L’acqua come bene comune: a Fagagna va in scena il racconto di Chiara Carminati e Giovanna Pezzetta

Da Redazione 1

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