Sono passate alcune settimane dall’ottava edizione di UdinJump Development e, tra ricordi e progetti per il futuro, vogliamo riavvolgere il nastro delle emozioni, unendo parole e immagini.

Dalla nostra posizione privilegiata e con l’aiuto di Vittoria, abbiamo avuto la possibilità di osservare cosa c’è dietro questo importante evento sportivo e di comprendere cosa vuol dire vincere o perdere per un particolare.

Alcuni premi per i partecipanti.
Il premio per il terzo classificato.

Grazie al Presidente, Massimo Patriarca, che, insieme ai suoi collaboratori, ha curato tutto nei minimi dettagli ed è stato sempre attento a far sentire i vari ospiti come a casa, la manifestazione si è rivelata una grande festa di sport e amicizia dove atleti e pubblico si sono uniti in nome dell’amore per il salto in alto, rispettando gli ideali di Alessandro Talotti, ideatore del meeting e campione mai dimenticato.

A bordo pedana erano presenti vari sportivi friulani e diverse autorità che hanno seguito con attenzione le diverse fasi delle gare.

Il primo ad arrivare è stato Mirza Alibegovic, capitano dell’Apu Udine, che ha scherzato con il presidente Patriarca sulla tripla che aveva portato Udine alla vittoria contro Tortona, seguito dal brand ambassador, Michele Antonutti.

Il presidente Patriarca scherza con Alibegovic.

Tra i presenti spiccavano anche gli ex primatisti italiani Enzo Del Forno, Massimo Di Giorgio, Luca Toso e Marcello Benvenuti e due grandi amici di “JJ”  come Nicola e Giulio Ciotti, ma anche Alessandro Zanni, ex campione e di rugby, e vari giocatori della Rugby Udine, capitanati dal presidente Andrea Cainero.

A parte le forti emozioni regalate da Gianmarco Tamberi che si è messo completamente a disposizione di tutti, come abbiamo già raccontato in un articolo a lui dedicato, e la presenza di altri due grandi campioni come il primatista mondiale con 2,45 e campione olimpico di Barcellona 1992, Javier Sotomayor, e il campione olimpico di Atene 2004, Stefan Holm, l’evento è stato un vero e proprio momento di altissima competizione, vissuta, però, anche con il sorriso e stima reciproca.

Gianmarco Tamberi, uno degli ospiti d’onore.
Gianmarco Tamberi lancia una maglietta dell’evento verso il pubblico.
 Stefan Holm, a sinistra, e Javier Sotomayor, dietro il presentatore.

Alle 17 i partecipanti sono stati chiamati uno alla volta e il tifo si è fatto sentire per tutti, al di là della nazionalità, anche se i più acclamati sono stati gli atleti italiani.

Tihomir Ivanov (Bulgaria), vincitore della scorsa edizione.

Il trevigiano Federico Celebrin, neo atleta del gruppo sportivo dei Carabinieri.
Le atlete pronte a gareggiare.

Ad allietare il pomeriggio, è stata anche la presenza della nuova mascotte Sgnappo, molto ricercata soprattutto dai numerosi bambini.

La mascotte.

Per prime sono partite le donne delle quali pubblichiamo alcune immagini che permettono di capire le personali tecniche di corsa e di salto o le loro emozioni.

Charity Hufnagel (USA) durante la rincorsa.
Charity Hufnagel (USA) durante il salto.
Heta Tuuri (Finlandia) concentrata durante il salto.
Heta Tuuri (Finlandia) ringrazia il pubblico.
Lilianna Batori (Ungheria), campionessa europea U20 in carica, durante la rincorsa.
Lilianna Batori (Ungheria), in fase di salto.
Louise Ekman (Svezia) in fase di corsa.
Louise Ekman (Svezia) durante il salto.
Ona Bonet (Spagna) si prepara.
Ona Bonet (Spagna) in salto.
La concentrazione di Giulia De Marchi.
Giulia De Marchi durante il salto.
Idea Pieroni prende la rincorsa.
Idea Pieroni durante il salto.
Aitana Alonso (Spagna) all’inizio del salto.
Aitana Alonso (Spagna) durante il salto.
Sanaa Barnes (USA) sta per saltare.
Sanaa Barnes (USA) durante il salto.

Nel corso della gara, gli atleti hanno chiesto l’appoggio del pubblico con il ritmo delle mani oppure il silenzio assoluto.

La campionessa americana chiede l’appoggio del pubblico e anche le colleghe partecipano al tifo.

La prova femminile ha visto imporsi Charity Hufnagel con 1,92; alle sue spalle ha chiuso la campionessa europea under 20 in carica Lilianna Batori, salita anche lei a 1,92 (personale stagionale), commettendo, però, un errore alla misura vincente. In terza piazza la svedese Louise Ekman (1,89), quarta Saana Barnes (Stati Uniti) con 1,86 e quinta l’azzurra Idea Pieroni (1,82).

La gioia della vincitrice, Charity Hufnagel.
La gioia di Lilianna Batori, seconda classificata, con i suoi allenatori.
Louise Ekman, terza classificata.
Saana Barnes, quarta classificata.
Idea Pieroni, quinta classificata, saluta il pubblico alla fine della sua gara.

Noi abbiamo avuto l’opportunità di seguire da vicino la gara maschile e osservare i riti, la concentrazione, le reazioni ad ogni salto e il confronto con gli allenatori per migliorare al traguardo successivo.

La concentrazione di Elijah Pasquier (Francia), campione europeo U20 in carica.
La rincorsa.
Il salto.
La reazione a fine salto.
Lionel Strasser (Austria) durante la rincorsa.
Lionel Strasser (Austria) durante il salto.
Elijah Kosiba (USA) inizia il salto.
Elijah Kosiba (USA) durante il salto.
Tihomir Ivanov (Bulgaria) in fase di salto.
Tihomir Ivanov (Bulgaria) nell’ultima parte del salto.
Donald Thomas (Bahamas) durante il salto.
La grinta di Donald Thomas (Bahamas).
L’atleta di casa, Simone Dal Zilio, durante il salto.
Simone Dal Zilio si confronta con il suo allenatore, Mario Gasparetto.
Melwin Lycke Holm salta sotto gli occhi del padre.
Con il fiato sospeso.
Vladyslav Lavskyy (Ucraina) prosegue il salto.
Federico Celebrin durante il salto.
La soddisfazione dopo il salto.
Thiago Moura (Brasile) durante il salto.
I complimenti del campione.
Eugenio Meloni in fase di salto.
Tutti con il fiato sospeso.

A vincere la sfida maschile è stato Eugenio Meloni che ha dedicato la vittoria a “JJ” Talotti. Arrivato a pari merito con il bulgaro campione in carica Tihomir Ivanov alla misura vincente di 2,16 e dopo gli errori a 2,20, si è dovuto ricorrere agli spareggi per stabilire il primo classificato: l’azzurro ha superato l’asticella a quota 2,18, battendo il rivale. Al terzo si è posizionato Elijah Kosiba con 2,16; al quarto e al quinto posto Thiago Moura e Donald Thomas, entrambi con 2,16. A determinare i piazzamenti, vista l’identica quota saltata dagli atleti, il numero di errori alle prove precedenti.

Il salto vincente di Eugenio Meloni.
La vincitrice firma una scarpa.

Al termine della manifestazione, gli atleti si sono concessi ai tifosi per fotografie e autografi, rivelando simpatia e disponibilità.

Ora ci sono grandi progetti per l’edizione 2027.

Non ci resta che rimanere in trepidante attesa!

Alessandra

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