Ieri, sabato 25 ottobre, la storica e saggista russa Irina Scherbakova, vincitrice della XII edizione del Premio “Friuli Storia” assegnato da una Giuria di 346 lettori del Circolo della Storia, in occasione della consegna del riconoscimento, ha tenuto all’Auditorium del Centro Culturale delle Grazie di Udine, davanti ad un numeroso pubblico, una lectio sul tema “La mia vita attraverso l’Unione Sovietica” nella quale ha spiegato la genesi del suo testo, Le mani di mio padre. Una storia di famiglia russa (Mimesis, 2024), un’opera che è insieme storica, politica e autobiografica e che intreccia le vicende della Russia con quelle della sua famiglia, a partire dai ricordi della bisnonna Etlja Jakubson, attraversando un secolo di storia russa, dalla rivoluzione bolscevica guidata da Lenin, alle purghe staliniane, fino alle guerre dell’epoca di Putin.

Irina Scherbakova durante la sua lectio davanti ad un pubblico attento.

Il saggio è stato il punto di partenza per una lucida riflessione sulla Russia attuale e sulla guerra in Ucraina; proprio per le sue posizioni antigovernative, Irina Scherbakova è costretta a vivere in Germania perchè dichiarata “agente straniero” dal regime putiniano.

Co-fondatrice dell’Associazione russa “Memorial”, associazione per i diritti umani e lo studio delle repressioni nell’epoca sovietica a cui è stato tributato il Premio Nobel per la Pace nel 2022, ha ricevuto il premio durante la cerimonia introdotta da Tommaso Piffer, presidente della Giuria scientifica, con Ernesto Galli della Loggia, presidente di Friuli Storia, alla presenza degli altri due finalisti 2024, Carlo Fumian e Gustavo Corni, autori rispettivamente di Pane quotidiano. L’invisibile mercato mondiale del grano tra XIX e XX secolo” (Donzelli, 2024) e L’Italia occupata 1917-1918. Friuli e Veneto orientale da Caporetto a Vittorio Veneto” (Gaspari, 2024).

I premiati di questa edizione.

Va ricordato che il Premio nazionale di Storia contemporanea “Friuli Storia” è l’unico riconoscimento in Italia per la saggistica assegnato da una giuria di lettori che selezionano il vincitore in una terzina indicata da una giuria scientifica; quest’anno era composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Ilaria Pavan, Paolo Pezzino, Tommaso Piffer, Silvio Pons, Andrea Possieri e Andrea Zannini.

I premiati con alcuni componenti della giuria.

Il premio è assegnato annualmente al volume che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori ed è realizzato con il contributo di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Banca di Udine BCC, Comune di Udine e Poste Italiane Spa.

Alessandra

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