Si inaugura a Udine mercoledì 18 giugno la 10^ edizione di FESTIL in collaborazione con Teatro Contatto Estate con il debutto in prima nazionale di “17 rue des fossés, Saint-Marcel”, concerto-spettacolo di Francesca Osso e Gabriele Gerets Albanese
Si inaugura a Udine mercoledì 18 giugno la decima edizione di “FESTIL_Festival estivo del Litorale” diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini, organizzata da Tinaos e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine – UdinEstate 2025 in stretta collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.
Ad aprire FESTIL e Teatro Contatto Estate, in prima nazionale, 17 rue des fossés, Saint-Marcel”, l’album d’esordio di Francesca Osso, attrice e qui anche autrice e musicista di origini udinesi, ideato e realizzato insieme al sound designer Gabriele Gerets Albanese.
Ora lo spettacolo- concerto – prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Tinaos- debutta 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏 al Teatro S. Giorgio di Udine
Un 𝑟𝑒𝑙𝑒𝑎𝑠𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑡 che è anche racconto: un viaggio sonoro tra Italia, Austria, Cechia e Francia, tra bettole fumose, strade deserte e cieli stellati. Un disco nato tra distanze e ritorni, tra parole scritte sul sedile di un’auto e musiche che sanno di confine.
Francesca Osso e Gabriele Gerets Albanese si sono conosciuti a ottobre durante uno spettacolo dove lei era attrice e lui sound designer. Hanno cominciato in quell’occasione a creare musica insieme. In poco tempo hanno deciso di realizzare un disco con le canzoni scritte da Francesca, e di farlo viaggiando. Sono partiti in macchina per Vienna, proseguendo per Praga e Salisburgo, per poi stabilirsi a Parigi dove in un salotto a Saint-Marcel hanno cominciato a registrare e dare vita ai brani, alcuni dei quali scritti durante i loro viaggi.
Ora presentano al pubblico quello che hanno fatto, raccontando l’incontro, il viaggio, la creazione. Un album d’esordio che, secondo l’artista udinese, diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e già interprete di alcune importanti produzioni degli ultimi anni (da “M – Il Figlio del Secolo” regia di Massimo Popolizio a “La Dodicesima Notte, O quel che volete”, per la regia di Giovanni Ortoleva, a “La pulce nell’orecchio” di George Feydeau, per la regia di Carmelo Rifici), «nasce dalle mani di Gerets, nella pazienza ossessiva che io non ho, nel mio sconforto e nell’idea che quello che stavamo facendo era troppo bello. Una creazione fatta in macchina, in casa e sotto i palazzi di Parigi». Testi, voce e musica sono di Francesca Osso. I brani sono stati realizzati da radiogerets / Boeuf Bourguignon Records.
FESTIL prosegue giovedì 19 giugno a Trieste, dove in Sala Bartoli in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia arriva Federica Fracassi, interprete sensibile alle nuove drammaturgie, votata a scritture visionarie, feroci, poetiche classiche e contemporanee. L’attrice pluripremiata (ha ricevuto Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse, Premio Ubu, Maschere del Teatro Italiano, Premio San Ginesio all’arte dell’attore, Premio Hystrio 2021 all’interpretazione), volto popolare anche sul piccolo e sul grande schermo – come testimoniano le sue partecipazioni ai film di Gabriele Salvatores, Marco Bellocchio, Paolo Virzì, Giorgio Diritti, Carlo Verdone, Francesca Archibugi, Antonio Albanese – debutta in Sala Bartoli alle 21.00 con il primo studio sullo spettacolo “PEITHO – Persuasione”, concerto di voci e suoni scritto da Irene Petra Zani, vincitrice del bando di drammaturgia FUTURO PASSATO e del premio di produzione di FESTIL25 in collaborazione con Dialoghi Residenze delle arti performative a Villa Manin a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Il progetto firmato da Federica Fracassi e Irene Petra Zani vede in scena la Fracassi accanto a Dimitrios Papavasiliu e al sound designer Shari DeLorian.
Il progetto di drammaturgia “Futuro Passato – memoria di un viandante” ha invitato nel 2024, tramite bando nazionale, tre drammaturghi Under 40 a riflettere ciascuno a suo modo, sotto la guida del dramaturg e traduttore di fama internazionale Federico Bellini, sulla figura dell’intellettuale goriziano Carlo Michelstaedter a partire dalla sua opera più celebre, “La persuasione e la rettorica”. Irene Petra Zani è stata la vincitrice assoluta del progetto, e ha incontrato la tragedia umana e intellettuale di Carlo Michelstaedter ridandole vita con un gesto artistico che Federica Fracassi ha subito trovato perfetto nella sua meccanica atroce e inesorabile, mascherata a tratti da una beffarda ironia.

