Lunedì 5 maggio 2025 ore 18:00
Nella Sala Gusmani di Palazzo Antonini dell’Università di Udine
Marco Pastonesi in dialogo con Antonio Simeoli
Bartali era Garibaldi in bicicletta: un eroe nazionalpopolare, un eroe dei due
mondi, il Giro d’Italia e il Tour de France. Tanti, se non tutti, e non solo nel
ciclismo, hanno un loro Bartali: un giorno, una notte, un viaggio, una salita, un
fiasco, una profezia. Marco Pastonesi va alla ricerca di quel Bartali personale,
privato, segreto, nelle testimonianze dei corridori. Bartali diventa quindi una pietra
miliare, uno striscione, una fontana o un tubolare, una scusa per ritrovare altre
storie e avventure, quelle di capitani e, soprattutto, gregari, mai conosciuti fino in
fondo, ma confinati soltanto in un nome e cognome che affollavano ordini d’arrivo
o classifiche generali: da Fiorenzo Magni ad Alfredo Martini, da Ferdy Kubler a
Raphael Geminiani, da Giovannino Corrieri a Renzo Zanazzi, e poi i quasi
anonimi faticatori del pedale, come Secondo Barisone e Lino Ciocchetta, Romano
Pontisso e Ubaldo Pugnaloni. Ne è uscito un libro che tesse una trama di ricordi a
due ruote, spesso mai raccontati, mai rivelati finora, forse soltanto perché mai
richiesti. Un libro che sa di povertà, semplicità, sudore. E di Novecento.

Marco Pastonesi ha scritto per ventiquattro anni per la “Gazzetta dello
Sport”. Si divide tra due passioni: il rugby e il ciclismo. Su quest’ultimo
argomento con Ediciclo ha pubblicato: Gli angeli di Coppi (1999), Il diario
del gregario (2004), La corsa più pazza del mondo (2007), I diavoli di
Bartali (2016), La leggenda delle strade bianche (2017); ha
curato Girardengo (2005) e Cavanna (2006). Nel 2011 ha curato, con
Fernanda Pessolano, Attenzione ciclisti in giro, vincitore del Premio Coni; nel 2014 ha affiancato Alfredo
Martini nella scrittura dell’autobiografia La vita è una ruota. Nel 2018, sempre con Ediciclo, ha
pubblicato Spingi me sennò bestemmio. Storie di ultimi: maglie nere, lanterne rosse e fanalini di coda.
