L’importanza della Fiera dei Vini: tradizione, marketing e storia del territorio

L’importanza della Fiera dei Vini: tradizione, marketing e storia del territorio
foto di gruppo con sindaco, Ducato dei Vini, Pres Cons. Mauro Bordin e Zannier.

Ricordare come è nata cosa è successo vuol dire riconoscere l’importanza della gente che ha vissuto, lavorato, costruito con tanti sacrifici una casa o una azienda che conferma gli sforzi fatti. Certo parlare di vino aiuta a venderlo come è necessario oggi i cui palati raffinati. Quella della Fiera dei Vini è una lunga storia di successi. Tutto è cominciato nel 1970 .

Questa zona era in pieno boom economico trainata dall’industria e dall’artigianato della lavorazione del legno ed in particolare della fabbricazione di sedie.  

Ma una ventina di agricoltori dalla vista lunga avevano intuito che stava per nascere un nuovo grande business in agricoltura, la coltivazione dell’uva e la produzione del vino, che in breve avrebbe trasformato la loro professione da agricoltori in viticoltori.

 Si sono riuniti e hanno costituito il comitato fiera dei vini con l’obiettivo di fare una fiera per promuovere la loro produzione vinicola. 

La prima edizione si è tenuta il 23, 24 e 25 maggio 1970 ed è stata una sorta di grande vetrina di 13 espositori con chiosco e la griglia a braci. 

Vale la pena di ricordare che 3 delle aziende che avevano esposto un chiosco nella prima edizione della Fiera sono presenti anche oggi dopo 55 anni con la seconda generazione di famigliari e questa aziende sono Butussi Valentino, Cucovaz Omar e Magnan Alex. 

Nel tempo le aziende vitivinicole sono cresciute in termini di quantità e di qualità e si sono proposte all’Italia e al mondo e di pari passo è cresciuta anche la Fiera dei vini anche con il supporto di  giornalisti e gastronomi di successo quali ad esempio Luigi Veronelli o di personaggi molto famosi quali ad esempio Mario Soldati, Stefania Sandrelli, il console degli Stati Uniti.

Sono stati varati specifici progetti per la valorizzazione del territorio quali ad esempio il “Blanc di cuar” – un blend di friulano in purezza al quale hanno contribuito pro quota tutti i produttori di Corno di Rosazzo-  un prodotto di eccellenza locale altamente riconoscibile e identificativo. 

Lo stesso  Cornium d’oro giunto quest’anno alla 34 edizione con l’obiettivo di premiare la ricerca della qualità nei vini che più di altri rappresentano la realtà locale ovvero il Friulano e la Ribolla Gialla. 

Così il programma della fiera di anno in anno si è ampliato ed arricchito di manifestazioni ludiche, sportive, culturali, artistiche, musicali, oltrechè gastronomiche.

A tal proposito nel programma di quest’anno merita un cenno l’iniziativa “Il turismo delle radici” un progetto comunale premiato con un finanziamento ministeriale finalizzato a richiamare i discendenti degli emigrati italiani nel mondo dedicando loro, nella veste di turisti alla ricerca delle loro radici, la giornata di domenica 16 giugno con spettacoli ed eventi legati alla tradizione friulana.

Quindi la Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo, nata come  semplice vetrina dei produttori di vino locali, pur mantenendo fede alla tradizione dei chioschi e della griglia sulle braci nel tempo si è trasformata nella più grande ( ce ne sono anche di altre ) ma questa è la più grande ed importante festa dell’intera comunità. 

E come si può vedere,  giovani, meno giovani, uomini, donne, famiglie, imprese, Associazioni, tutti si rendono disponibili, a dare una mano nei giorni della fiera dei vini, a titolo di puro volontariato perché il lavoro viene ampiamente ricompensato dal piacere di stare insieme e dall’orgoglio di contribuire a tenere alta la reputazione costruita in tanti anni di lavoro e sacrifici e cioè : che Corno di Rosazzo è un paese vivo, coeso, ospitale, di tanti lavoratori che sanno anche cogliere e godere dei piaceri della vita come quello di stare insieme con in mano un bicchiere di vino buono.

Cin Cin e buona fiera dei vini a tutti.

Sono intervenuti:  Ariedo Gigante , presidente fiera dei vini ; Silvano Zamò vice presidente Banca360 ; Dr. Gino Vendrame, componente giunta CCIIA UD e PN; Rodolfo Rizzi,  Ducato dei Vini Friulani;  Daniele Moschioni Sindaco neo Eletto; Mauro Bordin, Pres. Consiglio Regionale, Stefano Zannier Ass. Ris. agroalimentari, forestali e ittiche, Consigliere regionale FVG Roberto Novelli.

Premiazione  del 34 edizione del premio Cornium d’oro ( riservato ai migliori produttori di vini della regione Friulano e Ribolla Gialla ), 3 classificato

34° premio Cornium del friulano

1° classificato az agr Sclusa con friulano doc 12 viti friuli colli orientali 2022

2° classificato 2022 az Petruco, di Buttrio

3° classificato la Sclusa di Cividale con Friulano doc eco 2023

7° concorso Premio della Ribolla Gialla

CORNIUM D’ORO RIBOLLA GIALLA

1° Collavini di Corno di Rosazzo Ribolla Gialla doc fco 2021

2° Cadibon Corno di Rosazzo con Ribolla Friuli eco 2022

3° La Magnolia di Spessa di Cividale FCO con Ribolla 2023

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