15° GUBANA DAY: TESTA A TESTA TRA GUBANA E PASTIERA NAPOLETANA

15° GUBANA DAY www.gubanaday.it

E’ stato un vero testa a testa il confronto tra gubana e pastiera napoletana nel corso della valutazione sensoriale della giuria tecnica alla 15^ edizione del concorso dolciario Gubana Day-Premio Bepi Tosolini. Il celebre dolce tipico campano ha dato filo da torcere alla specialità cividalese nel giudizio finale degli esperti che hanno proceduto alla degustazione di 7 gubane e di altrettante pastiere, un giudizio di merito che concorrerà, unitamente a quello della giuria popolare (gli avventori dello storico Caffè San Marco 1793 di Cividale), al verdetto finale del dolce favorito. Sabato 7 e domenica 8 marzo, infatti, la degustazione è offerta a quanti vorranno partecipare alla disfida.

Ecco le ‘formazioni’ in campo:

Gubana: Panificio Del Fabbro, Panificio del Foro, Panificio Cattarossi di Cividale, Codromaz di Prepotto e i gubanifici Giuditta Teresa, Dorbolò e Dall’Ava delle Valli del Natisone.

Pastiera: pasticcerie Di Rosa Antonio di Torre del Greco, Gabbiano Salvatore di Pompei, Di Rosa Giuseppe di Torre Annunziata, Somma Michele di S. Maria la Carità, Past Dolce e Caffè di Boscoreale, Gerardo Di Dato di Angri e Bar Alba di Scafati.

Della giuria tecnica, in parte rivoluzionata per ansia da virus, hanno fatto parte i giornalisti gastronomici Giuseppe Longo (presidente), Mariarosa Rigotti, e Mariella Trimboli, la cuoca-docente Micol Pisa, i gastronauti Jgor Brusini (avvocato), Greta Fregonese (farmacista), Stefania Cecchini (Gastronomica friulana), Francesco Bauso (mental coach) e, di diritto, la rappresentante dello sponsor Lisa Tosolini. 

Un particolare divertente sottende a questa sfida tra il Cividalese e il territorio partenopeo. Da 15 anni, ogni capodanno, a Cividale si sforna la gubana più grande del mondo che ha raggiunto lo scorso 1° gennaio il ragguardevole perso di 103 kg. A Napoli, invece, nell’aprile 2019, emuli forse inconsapevoli dell’iniziativa friulana, hanno sfornato una pastiera da guinnes del diametro di 2 metri. Ciò non poteva passare inosservato nell’antica capitale patriarcale che nella sua lunga storia di sfide ne ha combattute tante.

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