Dopo una gara condotta su buone frequenze contro una Lazio dall’elevato tasso tecnico, la formazione di Runjaic esce sconfitta a 2’ dal termine da una rete di testa di Gudmunsson
UDINESE – LAZIO 1 – 2
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah (st 30’ Bertola), Solet (pt 38’Kabasele), Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Piotrowski (pt 15’ Miller), Kamara; Ekkelenkamp, Gomez (st 1’ Bayo); Davis (st 30’ Zarraga). Allenatore: Runjaic
LAZIO (4-3-3): Mendes; Floriani, Doekhi, Provstgaard, Tavares; Frattesi (st 35’ Gudmunsson), Belahyane, Taylor; Isakseen (st 8’ Cancellieri), Pinamonti (st 8’ Noslin), Zaccagni (st 45’ Pedraza). Allenatore: Gattuso
ARBITRO: Tremolada di Monza
RETI: st 4’ Karlstrom, 30’ Frattesi, 43’ Gudmunsson
NOTE: Angoli: 9-2 per la Lazio. Ammoniti: Piotrowski, Miller, Isaksen, Karlstrom, Bertola, Bayo. Recuperi: 4’ e 5’.
UDINE – Una leggerezza in disimpegno difensivo di Vojvoda a 2’ dalla fine, con successivo cross da sinistra di Doekhi e testa vincente del subentrato Gudmunsson, costa all’Udinese la sconfitta dopo una gara disputata su buone frequenze, anche se con poca birra nel rush finale. Contro una Lazio dal superiore tasso tecnico e dalla panchina più lunga (ammissione dello stesso tecnico bianconero Runjaic nel post partita), la legione straniera friulana è stata penalizzata nel primo tempo dalle forzate sostituzioni di Piotrowski (problemi gastrici) dopo solo un quarto d’ora e dalla successiva di Solet, schierato a sorpresa come difensore centrale a guardia di Pinamonti, per infortunio, ma ha tenuto botta in un primo tempo avaro di conclusioni su ambo i fronti. E subito in avvio di ripresa, dopo 4’, è passata in vantaggio con Karlstrom, presentatosi da solo sulla destra davanti a Mendes raccogliendo un passaggio filtrante di Davis. A quel punto Gattuso operava i primi cambi, inserendo Noslin per Pinamonti e Cancellieri per Isaksen, e con la regia di Zaccagni e il moto perpetuto di Frattesi avanzava il baricentro alla ricerca del pareggio. Quello che giungeva alla mezz’ora con lo stesso ex interista, al suo terzo gol in altrettante gare di campionato, pronto a girare in rete sottomisura un centro da sinistra di Zaccagni. Nel finale, con i romani a disporre di maggiori energie rispetto ai bianconeri, l’Udinese si raccoglieva davanti a Okoye, con un palo di Zaccagni su tiro dal limite al 42’ a precedere il gol di Gudmunsson, che faceva esultare la formazione di Gattuso per una vittoria che la proiettava in testa alla classifica, in coabitazione con i concittadini della Roma e con l’Inter. Davanti all’Udinese, ora, prima della lunga sosta per gli impegni della nazionale di Mancini, due impegni delicati, quello con l’Inter a S.Siro lunedì prossimo e, il sabato successivo, con il Cagliari al “Friuli”.
Edi Fabris




