Il campanile della Basilica di Sant’Eufemia, autentico e inconfondibile simbolo di Grado, si appresta a vivere una nuova stagione di tutela: nei primi giorni di settembre prenderà, infatti, il via la prima fase dei lavori di restauro conservativo promossi dal Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.
Custode secolare della storia e dell’identità della comunità gradese, questo straordinario monumento vedrà l’avvio di un cantiere fondamentale. L’intervento, previsto da inizio settembre 2026 a gennaio 2027, comprenderà il montaggio delle opere provvisionali e il restauro conservativo della torre fino alla cella campanaria. Contestualmente, partirà una specifica campagna di indagine mirata ad approfondire il comportamento strutturale di tutto il complesso basilicale, compresi la cuspide e il segnavento dell’Arcangelo Michele, in vista dei successivi interventi di miglioramento sismico.
L’operazione è affidata a un’associazione temporanea di professionisti: gli architetti Federico Fabbro (anche direttore dei lavori), Roberto Franco e Federica Ferrigno per la parte architettonica, la restauratrice Paola Venuti per il restauro e l’architetto Stefano Lipanje per il coordinamento della sicurezza. A guidare il progetto come Responsabile Unico è l’architetto Elisa Carbone della Soprintendenza.
Un’iniziativa cruciale per consegnare intatto alle future generazioni questo insostituibile punto di riferimento paesaggistico e spirituale.

