Tricolore Gravel ad Artegna: Agostinacchio e Magnaldi sul Tetto d’Italia

Nel GP Enzo Cainero, il valdostano beffa Mattio nello sprint a due. Tra le donne, la campionessa europea si impone in solitaria dopo un lungo duello con Borello.

ARTEGNA – Sono Filippo Agostinacchio (Biesse Carrera Premac) ed Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) i nuovi re del gravel italiano. Sulle strade friulane di Artegna, in occasione del prestigioso GP Enzo Cainero, sono state assegnate le maglie tricolori al termine di due gare accese, spettacolari e incerte fino agli ultimi chilometri.

Uomini: Zampata di Agostinacchio nel Finale

La prova maschile si è rivelata una battaglia ad alta velocità. Nelle fasi calde della corsa, un plotone di otto atleti si è isolato al comando per giocarsi il titolo. La svolta decisiva è arrivata sull’ultimo tratto sterrato, quando Filippo Agostinacchio e Pietro Mattio (Team Visma | Lease a Bike) hanno piazzato l’allungo decisivo, guadagnando il margine necessario per presentarsi da soli sul rettilineo d’arrivo.

Nello sprint finale, il valdostano Agostinacchio ha espresso maggiore brillantezza, capitalizzando le ultime energie per superare il rivale e conquistare quella maglia tricolore solo sfiorata nella passata edizione.

A 9 secondi dalla coppia di testa, la volata dei battuti per il terzo gradino del podio è stata regolata da Kevin Pezzo Rosola, abile a imporsi sul resto degli inseguitori:

  • Giacomo Garavaglia (Swatt Club)
  • I friulani Giovanni Bortoluzzi (General Store Essegibi F.lli Curia) e Stefano Viezzi (Alpecin Premier Tech Devo)
  • Andrea Candeago (Metallurgica Veneta)
  • Tommaso Tabotta (B-Team Cycling Project)

Donne: Magnaldi Solitaria, ma che Fatica contro Borello

In campo femminile, il pronostico ha premiato la favorita della vigilia, la campionessa europea in carica Erica Magnaldi. Il successo della 33enne cuneese, tuttavia, è stato tutt’altro che una passeggiata. Per ben 75 degli 80 chilometri totali, Magnaldi ha dovuto fare i conti con l’ombra di un’indomita Carlotta Borello (Team Cingolani Specialized).

Il forcing decisivo della portacolori della UAE Team ADQ è arrivato sull’ultima ascesa di giornata, dove è riuscita a guadagnare una manciata di metri sulla torinese. Nel tentativo di rimontare, Borello è poi incappata in una scivolata che ne ha compromesso il mezzo meccanico, costringendola a tagliare il traguardo con il manubrio scentrato ma difendendo comunque la seconda piazza.

Il podio è stato completato da Debora Piana (Fol Racing Team), giunta con un distacco di 3’52”. Nota di merito per Romina Costantini (Aromitalia Vaiano), ottima quarta a 6’29” e prima tra le atlete della categoria Under 23.

Seguiranno aggiornamenti nel tardo pomeriggio con le classifiche ufficiali, le dichiarazioni dei protagonisti e la fotogallery completa dell’evento.

L’arrivo di Erica Magnaldi

Da Redazione 1

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