Il messicano Probert Gonzales firma il 3° Trofeo “Ricordando Bottecchia”

Sul suggestivo circuito del Lago dei Tre Comuni, il giovane talento azteco domina la gara internazionale riservata agli Allievi. Ottima prova dei corridori locali, in una giornata segnata da ritmi elevati e grande agonismo.

UDINE – Non è un conquistatore d’altri tempi, ma un promettente re dei pedali del futuro. Probert Gonzales Paulio Eleazar è il nome che resta inciso nell’albo d’oro del 3° Trofeo “Ricordando Bottecchia”, gara ciclistica internazionale riservata alla categoria Allievi U17, andata in scena sulle spettacolari strade che abbracciano il Lago dei Tre Comuni, tra Trasaghis, Cavazzo Carnico e Bordano.

Una gara dal sapore storico

Il territorio, incastonato nelle Prealpi friulane, ha fatto ancora una volta da cornice ideale per il grande ciclismo giovanile. A dare il via alla competizione, in un simbolico passaggio di testimone tra generazioni, è stata Tamara Versolatto, vincitrice nel 1994 del memorabile Campionato Italiano femminile su queste stesse strade. Nonostante un numero contenuto di partecipanti — sessanta i partenti al via — la corsa non ha lesinato in spettacolo, offrendo un contenuto tecnico di alto profilo che ha entusiasmato il pubblico presente.

La cronaca: il dominio messicano

Sin dalle prime battute, la corsa è stata animata da un drappello di sette attaccanti. A dettare il ritmo, con una condotta aggressiva e determinata, è stato il trio messicano, grande protagonista di giornata. Sulla salita di Sella Monte Festa, primo vero banco di prova, è transitato per primo al GPM Raggiotto (Borgo Molino), seguito dal messicano Medina Seguira e da Matteo Brussa (Libertas Ceresetto).

La corsa ha poi toccato il traguardo volante di Alesso, conquistato da Pietro Bandiziol (Ceresetto), davanti ad Alberto Carlet (Sacile) e Diego Carangiu (Digas-Buia). Ma è stato nella fase centrale, superando Bordano e il celebre “murale dei ciclisti”, che la selezione è diventata definitiva. Gonzales e Valdovinos Bordon fanno il vuoto,  hanno impresso un’andatura insostenibile per il resto del gruppo, mantenendo una media finale di ben 42,087 km/h.

Il finale infuocato

Nel rettilineo decisivo, Probert Gonzales e il compagno di nazionale Valdovinos Bordon hanno piazzato l’allungo decisivo, facendo il vuoto. Nulla ha potuto il generoso Riccardo Tofful (Pedale Manzanese), che ha tentato di resistere al forcing, mentre Alberto Carlet è riuscito a chiudere sul traguardo contenendo il divario a soli 20 secondi.

Applausi al Ciclo Assi Friuli

Un plauso va rivolto agli organizzatori del Ciclo Assi Friuli, capaci di gestire con professionalità una manifestazione complessa in un territorio che, nonostante le potenzialità paesaggistiche uniche, vede ancora il ciclismo agonistico giovanile lottare per trovare lo spazio che merita. Una scommessa, quella della società friulana, vinta non solo sul piano sportivo, ma anche su quello promozionale per l’intero movimento.

GLS

Da Redazione 1

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