GEMONA DEL FRIULI – Il grande calcio delle minoranze linguistiche europee fa tappa in Friuli. Sabato 13 giugno, lo stadio “Simonetti” di Gemona ospiterà un prestigioso doppio confronto tra le selezioni del Friuli e del Südtirol, un appuntamento che si preannuncia come un vero e proprio antipasto di Europeada 2028.
L’evento, organizzato dall’Associazion Sportive Furlane (ASF) in collaborazione con la Gemonese Calcio, prevede l’ingresso gratuito per il pubblico e sarà trasmesso in differita lunedì sera su Telefriuli (ore 21:30).
Il programma e le sfide in campo
Il rettangolo verde del “Simonetti” – che sarà uno dei palcoscenici chiave della rassegna continentale del 2028, co-organizzata dai friulani e dagli sloveni d’Italia – si accenderà a partire dal pomeriggio:
- Ore 16:00: Calcio d’inizio del match femminile.
- Ore 18:00: Fischio d’inizio della sfida maschile.
Il valore tecnico del confronto è altissimo. Da un lato il Südtirol, una delle realtà più titolate della storia dell’Europeada con bacheche ricche di trofei in entrambi i settori; dall’altro la selezione friulana, reduce dallo storico trionfo maschile del 2024, arrivato alla prima partecipazione assoluta. Nonostante alcune pesanti assenze tra le fila friulane (specialmente nel comparto femminile) dovute a infortuni e impegni lavorativi, i due match rappresenteranno un banco di prova fondamentale in chiave internazionale.
Cultura e storia: il mito del “Superball”
Non solo sport, ma anche radici e identità. A partire dalle ore 15:30, gli spettatori potranno visitare una mostra dedicata al Superball, il rivoluzionario pallone senza cuciture inventato in Argentina nel 1931 che cambiò la storia del calcio. Un’invenzione legata a doppio filo all’emigrazione friulana, dato che la paternità del progetto è per ben due terzi friulana.
Nota per il pubblico: L’ingresso allo stadio e alla mostra è completamente gratuito. Gli organizzatori di ASF e Gemonese Calcio invitano la comunità, gli sportivi e gli appassionati a riempire gli spalti per sostenere i colori friulani e celebrare l’avvicinamento al grande sogno europeo del 2028.




