Palmanova, il valore dell’errore sale sul palco: oltre 300 persone per il festival dell’inclusione di Thiel

Si è chiusa al Teatro Modena la quarta edizione del progetto “Passo dopo Passo”. Un centinaio di giovani e artisti hanno trasformato le fragilità in arte davanti a una platea gremita.

PALMANOVA. L’imperfezione come risorsa, l’errore come tappa fondamentale della crescita. È questo il messaggio potente che ha registrato il tutto esaurito al Teatro Modena di Palmanova, dove oltre 200 spettatori hanno assistito al “Mini festival dell’imperfezione”. L’evento ha calato il sipario sulla quarta edizione di “Passo dopo Passo. Palestre di inclusione”, il progetto ideato e realizzato dalla cooperativa sociale Thiel, che dallo scorso autunno ha coinvolto il territorio in un fitto percorso di condivisione e creatività.

Un palco affollato di storie e talento

Sul palcoscenico della “città stellata” si sono alternati circa cento protagonisti: bambini, adolescenti, educatori, artisti e professionisti. Dopo la proiezione di un video emozionale che ha riassunto i mesi di lavoro, la serata è viva grazie a performance di danza, musica e teatro.

I contenuti presentati sono stati il frutto di sei laboratori specialistici avviati lo scorso autunno. Laboratori che hanno potuto contare su firme d’eccezione del panorama culturale ed educativo, come l’attore Manuel Buttus (Teatrino del Rifo) affiancato dalle insegnanti Elena Bernardis ed Eleonora Di Gioia, Claudia Cantarin e Sara Stergar di OPS!LAB, il graphic designer e content creator Andrea Antoni, il fotografo Francesco Cecconi e il musicista ed educatore Marco Anzovino.

Le voci della comunità

Il valore sociale dell’iniziativa è stato rimarcato dalle istituzioni locali.

«La serata ha dimostrato quanto sia importante creare spazi in cui i ragazzi possano esprimersi liberamente e trasformare le proprie fragilità in creatività», ha commentato Thomas Trino, assessore comunale allo Sport e ai Giovani. «Il tema dell’Imperfezione lancia un messaggio attualissimo: nessuno deve sentirsi sbagliato e ognuno può dare qualcosa di unico alla comunità».

Soddisfazione espressa anche dai vertici della cooperativa Thiel, capofila della fitta rete di partner.

«Abbiamo messo il massimo impegno per creare questo “contenitore”, ma sarebbe rimasto vuoto senza la partecipazione di tutti», ha sottolineato il presidente Luca Fontana, ringraziando famiglie, educatori e sostenitori. «Grazie a chi ha guidato i laboratori con passione e a chi ha creduto in questa esperienza».

Una rete per il territorio

Il successo del progetto è il risultato di una sinergia che ha unito pubblico, privato e terzo settore. L’iniziativa ha visto la collaborazione di Asufc, Comune di Palmanova, Istituto Comprensivo Palmanova-Destra Torre, Isis Bassa Friulana, Banda Cittadina e Accademia Nuova Esperienza Teatrale. Fondamentale, per la sostenibilità economica, il supporto di Fondazione Friuli (Bando Welfare) e del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.

Da Redazione 1

https://www.facebook.com/udineselife/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *