Splendida doppietta d’oro nelle finali di specialità e un prezioso bronzo nell’All-Around per la stella dell’ASU e delle Fiamme Oro sulla pedana di Portimão.
PORTIMÃO (PORTOGALLO) – Una vera e propria dimostrazione di forza, eleganza e maturità artistica. Tara Dragašsi prende di prepotenza la scena internazionale della ginnastica ritmica firmando un weekend da assoluta protagonista nella tappa d’esordio della World Challenge Cup, andata in scena alla Portimão Arena.
L’atleta in forza all’ASU (Associazione Sportiva Udinese) e alle Fiamme Oro ha letteralmente incantato giuria e pubblico, mettendosi al collo due medaglie d’oro nelle finali di specialità e un bronzo nel concorso generale.
Il tabellino dei trionfi: i numeri del weekend
La ginnasta friulana ha stampato punteggi da capogiro, sfiorando la perfezione in ben due attrezzi:
- Medaglia d’Oro alla Palla: 29.600 punti (davanti alla scudettata compagna in azzurro Sofia Raffaeli e a Vera Tugolukova).
- Medaglia d’Oro al Nastro: 29.950 punti (vittoria schiacciante a un soffio dal muro dei 30 punti, davanti a Tugolukova e ad Alina Harnasko).
- Medaglia di Bronzo nell’All-Around: 110.850 punti complessivi nel concorso generale.
- Quarto posto alle Clavette: 28.050 punti, a conferma di una solidità e di una tenuta mentale totale su tutto il programma.
Palla e Nastro: una sinfonia d’oro
Nella finale alla palla, Tara ha guidato una straordinaria doppietta tutta italiana. Il suo esercizio, magistrale per precisione e personalità, le ha permesso di mettersi alle spalle la vice-campionessa del mondo Sofia Raffaeli.
Il vero capolavoro è arrivato però al nastro: sulle note di un esercizio ad altissimo coefficiente di difficoltà, la Dragaš ha fatto registrare un 29.950 che rappresenta uno dei picchi più alti della sua carriera recente, domando l’attrezzo più insidioso della ritmica con una scioltezza disarmante.
Le reazioni: l’orgoglio di Udine
La spedizione portoghese certifica la bontà del lavoro svolto dall’Accademia di Alta Specializzazione di Udine, come sottolineato dal presidente dell’ASU, Alessandro Nutta:
«Le prestazioni di Tara a Portimão rappresentano un motivo di orgoglio per tutta la nostra società. Questi risultati confermano il talento di Tara e la qualità del percorso tecnico costruito negli anni attorno alla nostra sezione ritmica. Vederla portare così in alto i colori dell’Italia e dell’ASU è la più bella gratificazione».
Visibilmente soddisfatta anche l’allenatrice (e mamma) Špela Dragaš, che ha analizzato la prova dal punto di vista tecnico:
«A Portimão è riuscita a portare in pedana esercizi di altissimo livello praticamente senza errori. Alla palla e al nastro ha espresso davvero il massimo del suo potenziale, centrando tutti quei giri di grande valore tecnico che la distinguono dalle altre atlete e che, uniti alla sua straordinaria forza interpretativa, hanno fatto la differenza. Un ringraziamento va all’ASU, allo staff, alla Federazione e alle Fiamme Oro per il supporto condiviso».
Obiettivo Varna: la rotta verso gli Europei
Archiviata la gloriosa trasferta in terra portoghese, non c’è tempo per cullarsi sugli allori. I due ori e il bronzo di Portimão regalano a Tara Dragaš la certezza di poter competere alla pari con le big del pianeta. Il mirino della ginnasta azzurra è già puntato sul prossimo grande appuntamento della stagione: i Campionati Europei di Varna, in Bulgaria, dove la concorrenza sarà spietata ma l’Italia sa di avere una freccia d’oro in più al proprio arco.


