UEB Gesteco Cividale – RSR Sebastiani Rieti 79-73 (22-18, 23-18, 10-14, 24-23)
Al termine di una vera “corrida” sportiva, i ragazzi di Pillastrini superano Rieti 79-73. Sabato la serie si sposta al Palasojourner sull’1-1.
CIVIDALE DEL FRIULI – La UEB Gesteco non voleva abdicare e non lo ha fatto. Dopo la bruciante sconfitta di gara 1, le “Eagles” reagiscono con una prova di nervi e carattere, battendo la Real Sebastiani Rieti per 79-73 e pareggiando i conti in un quarto di finale che si preannuncia infinito. Una vittoria firmata dal “Sindaco” Lucio Redivo, autore di una prova celestiale: 36 punti a referto, una precisione chirurgica ai liberi (14/14) e la capacità di trascinare i compagni nel momento del massimo sforzo ospite.
Redivo “on fire”, Cividale scappa
Pillastrini lancia il quintetto Redivo-Marangon-Cesana-Berti-Freeman; Crosariol risponde con un blocco tutto italiano guidato da Pascolo e Mian. L’avvio è contratto, una fotocopia del primo atto della serie: difese d’acciaio e polveri bagnate (2-2 dopo 2 minuti). L’equilibrio si spezza quando Redivo inizia a scaldare la mano: l’argentino guida il primo allungo gialloblù (+6), approfittando del bonus falli già esaurito da Rieti. Nonostante il rientro laziale firmato Perry, Cividale chiude avanti il primo quarto (22-18).
Nel secondo periodo la Gesteco prova a scappare. Costi e Campogrande (tripla sulla sirena del riposo lungo) permettono ai friulani di andare negli spogliatoi sul 45-36, un vantaggio solido costruito sulla gestione dei ritmi e sulla capacità di punire i falli tecnici sanzionati alla Sebastiani.
Il brivido del sorpasso e la reazione
Al rientro, Rieti dimostra perché è stata la “bestia nera” stagionale di Cividale. Perry e Udom alzano l’intensità e Mian, con una tripla pesante, riporta gli ospiti a un solo possesso di distanza (50-48). Nel momento di massima tensione, con Freeman gravato di quattro falli, è capitan Rota a dare ossigeno ai suoi, permettendo alla Gesteco di presentarsi all’ultimo mini-riposo sul 55-50.
Finale da batticuore: Cesana e Freeman chiudono i conti
L’ultimo quarto è una battaglia di trincea. Redivo sembra chiudere i giochi con due triple consecutive per il +9 (65-56), ma Rieti ha sette vite: un parziale di 9-0 firmato Hogue e Guariglia gela il PalaGesteco e fissa la parità a quota 65 a meno di quattro minuti dal termine.
Nel finale punto a punto, emerge la freddezza dei singoli: Cesana riscatta un fallo in attacco con la tripla del nuovo vantaggio, Rota è glaciale dalla lunetta e Freeman, nonostante i problemi di falli, sigilla la vittoria con i tiri liberi della staffa. Il finale dice 79-73: il “fortino” friulano è salvo.
Il tabellino del “Sindaco”
I numeri di Lucio Redivo raccontano una partita dominata: 33 minuti in campo, 5/7 da due, 4/10 da tre, un perfetto 14/14 dalla lunetta, 3 assist e ben 11 falli subiti, per una valutazione complessiva di 31.
Ora la serie si sposta a Rieti. Al Palasojourner, la Gesteco dovrà cercare almeno un’impresa esterna per continuare a cullare il sogno delle semifinali play-off.
UEB Gesteco Cividale – RSR Sebastiani Rieti 79-73 (22-18, 23-18, 10-14, 24-23)
UEB Gesteco Cividale: Lucio Redivo 36 (5/7, 4/10), Luca Cesana 12 (1/6, 3/7), Matteo Berti 6 (1/4, 0/0), Deshawn Freeman 6 (2/5, 0/1), Eugenio Rota 5 (1/6, 0/2), Leonardo Marangon 4 (0/3, 1/2), Alessandro Ferrari 4 (2/3, 0/1), Luca Campogrande 3 (0/0, 1/3), Cosimo Costi 3 (0/0, 1/2), Jacopo Norbedo 0 (0/0, 0/0), Eric La porta 0 (0/0, 0/0), Filippo Fumolo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 25 / 33 – Rimbalzi: 35 11 + 24 (Matteo Berti 11) – Assist: 14 (Lucio Redivo, Luca Cesana, Eugenio Rota 3)
RSR Sebastiani Rieti: Darius Perry 31 (3/6, 6/16), Liam Udom 10 (2/4, 2/5), Fabio Mian 9 (0/1, 3/9), Dustin Hogue 8 (3/4, 0/0), Tommaso Guariglia 5 (1/1, 1/2), Mattia Palumbo 4 (2/3, 0/2), Giorgio Piunti 4 (1/3, 0/0), Lorenzo Piccin 2 (0/0, 0/2), Davide Pascolo 0 (0/2, 0/0), Alessandro Paesano 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 19 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Liam Udom, Dustin Hogue 7) – Assist: 11 (Darius Perry 4)
Arbitri: Roberto Radaelli di Porto Empedocle (AG), Daniele Alfio Foti di Bareggio (MI) e Jacopo Pazzaglia di Pesaro (PU)






