Queste parole, spesso sussurrate dai gemonesi, spiegano perché quel tributo notturno al cimitero rimarrà l’immagine più potente del 2026. Nonostante il tempo inclemente, la comunità ha dimostrato che la memoria non teme le intemperie, confermando che il legame con chi non c’è più è più forte di qualsiasi avversità climatica.



