La Laguna di Grado si trasforma in un laboratorio tecnologico d’avanguardia. Grazie al progetto “Brigantine”, droni autonomi e robotica marina monitoreranno lo stato di salute degli ecosistemi costieri.
GRADO – Proteggere il mare con l’aiuto della robotica. È questa la missione del progetto Brigantine, coordinato dall’Università di Udine, che vede nella Laguna di Grado il palcoscenico ideale per la sperimentazione di tecnologie avanzate applicate alla tutela ambientale. L’obiettivo è il monitoraggio ad alta precisione degli ecosistemi marini, con un focus specifico sulle praterie di fanerogame e sui parametri fisico-chimici delle acque.
L’evento: “Navigating the future”
I risultati di questa ricerca saranno presentati martedì 5 maggio a Grado, nel corso del workshop intitolato “Navigating the future”. L’appuntamento si terrà presso il Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico con il seguente programma:
- Ore 14:30: Inizio dei lavori e interventi tecnici sull’uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio ambientale e archeologico.
- Ore 17:00: Dimostrazione pratica in mare dei droni sviluppati dal progetto, capaci di operare autonomamente anche in acque basse.
Tecnologia e Ricerca: il cuore di Brigantine
Il progetto ha sviluppato una piattaforma robotica modulare in grado di svolgere missioni autonome. Questi droni di superficie e subacquei sono equipaggiati con sensori avanzati per acquisire simultaneamente:
- Dati fisico-chimici dell’acqua.
- Rilievi batimetrici.
- Immagini multispettrali per l’analisi dei fondali.
Oltre agli aspetti tecnici, il workshop affronterà le sfide normative legate all’impiego di imbarcazioni a guida autonoma e l’importanza della “citizen science” nella ricerca marina.
Partner e Finanziamenti
Con un budget complessivo di circa 1 milione 716 mila euro, l’iniziativa rientra nel programma Interreg Italia-Croazia 2021–2027. Il team di ricerca è guidato da Sabina Susmel del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo friulano.
Il consorzio Brigantine vede la collaborazione di cinque partner strategici:
- Università di Udine (Capofila).
- Università di Zagabria.
- Università Politecnica delle Marche.
- Istituto Ruđer Bošković di Zagabria.
- Corila (Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia).



