Due generazioni apparentemente distanti anni luce si sono prese la scena nella Tappa 5 della Tirreno-Adriatico 2026. Michael Valgren, 34 anni, si è aggiudicato la tappa a Mombaroccio, e Isaac Del Toro, 11 anni più giovane, è tornato a vestire la Maglia Azzurra di leader della classifica generale. Figli di due visioni di ciclismo diverse, oggi festeggiano assieme.
Il danese, che non vinceva da 1639 giorni, si è reso protagonista di una splendida fuga, partita fin dalle prime battute della tappa, ed è riuscito a resistere per appena una manciata di secondi al rientro dei favoriti dopo la salita del Santuario del Beato Sante che portava al traguardo. Sull’ultima asperità, infatti, Del Toro e Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) sono riusciti a fare la differenza – staccando di 19 secondi la Maglia Azzurra Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) – e per poco non sono arrivati a riaprire i giochi per la vittoria parziale.
La tappa 5 non ha lasciato spazio per respirare ai corridori, per un totale di 3900 metri di dislivello disseminati tra una dozzina di muri e brevi salite del pesarese. Dopo 35 km sono partiti in avanscoperta Edward Planckaert ed Emiel Verstrynge (Alpecin-Deceuninck); vanno tutti in fila indiana e la selezione diventa sempre più spietata.
Il gruppo lascia fare e comincia ad alzare il ritmo solo sul Monte della Mattera, a poco più di 40 km dall’arrivo, trainato come di consueto dalla UAE Team Emirates-XRG. Nonostante le tante e continue asperità nel circuito finale di Mombaroccio (lungo 21,6 km), il plotone rimane forte di circa 30 unità, con Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) e Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) che sono le uniche vittime illustri a perdere contatto.
Davanti Valgren e Alaphilippe fanno la differenza nel penultimo giro, ma il danese ha una marcia in più e lascia l’ex campione del mondo nell’ultima salita al Santuario del Beato Sante (4,2 km al 6,2%). Anche in gruppo ci si gioca tutto nell’ultima scalata: dopo un timido allungo di Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Del Toro forza una, due, tre volte, e alla fine riesce a prendere il largo con Jorgenson a ruota, mentre dietro Pellizzari deve limitare i danni assieme al compagno Primož Roglič.
Valgren, che in carriera ha vinto anche una Amstel Gold Race, arriva a braccia alzate a Mombaroccio e interrompe un digiuno di 4 anni e mezzo, mentre Del Toro mette una mano sul Tridente, simbolo ambito della “Corsa dei due mari”. Sempre all’ombra e con non poche difficoltà Jonathan Milan (Lidl-Trek) continua nelle retrovie ad andare avanti, senza sussulti, ma con il solo obiettivo di mettere chilometri nelle gambe per affrontare al meglio il prosieguo della stagione.
ORDINE D’ARRIVO 1 – Michael Valgren (EF Education-EasyPost) – 184 km in 4h43’33”, media di 38.934 km/h 2 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 11″ 3 – Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) s.t.
CLASSIFICA GENERALE 1 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 20h10’40” 2 – Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 23″ 3 – Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) a 34″
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa Michael Valgren ha dichiarato: “È incredibile tornare a vincere dopo così tanto tempo. Ho lavorato tanto per questo. Ho passato un inverno ottimo in compagnia della mia famiglia, loro non hanno mai smesso di supportarmi. Dedico il successo a mio figlio, che è nato un mese fa. La corsa è stata molto dura, tanti attacchi, ma sentivo di avere una buona gamba. Quando ci ho provato, Alaphilippe mi ha seguito, ma nel finale ne avevo più di lui.”
La tappa di domani San Severino Marche – Camerino, km 188. Frazione molto dura, numerose salite e continui saliscendi; al termine circuito finale e, alla terza scalata, arrivo in pieno centro città.
Stefano Cossaro





