L’olandese match winner di un incontro che l’Udinese ha gestito al meglio, irretendo le fonti di gioco giallorosse e pressando a tutto campo. Davis infortunato ma rientra Zaniolo.
UDINESE – ROMA 1 – 0
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Solet, Kristensen, Bertola (st 33’ Kabasele); Ehizibue, Miller (st 33’ Zarraga), Karlstrom, Zemura; Atta, Ekkelenkamp (st 47’ Zaniolo); Davis (st 10’ Gueye, 47’ Bayo). Allenatore: Runjaic
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso (st 25’ Ghilardi); Celik (st 33’ Tsimikas), Cristante, El Ayanoui (st 33’ Pisilli), Wesley; Soulè (st 33’ Vaz), Pellegrini (st 22’ Venturino); Malen. Allenatore: Gasperini
ARBITRO: Sacchi di Macerata
RETE: st 4’ Ekkelenkamp
NOTE: Angoli: 7-4 per la Roma. Ammoniti: N’Dicka, Davis, Kristensen, Mancini, El Ayanoui, Gueye, Solet, Miller, Pellegrini. Recuperi: 2’ e 5’.
UDINE – Ekkelenkamp fa il bis e dopo aver matato il Napoli lo fa anche con la Roma, infilando all’incrocio alla sinistra di Svilar una punizione di prima liftata e maligna sulla quale il portiere romanista ci prova ma non ci arriva. E’ stata la rete di una vittoria che l’Udinese ha meritato irretendo le fonti del gioco giallorosso in mezzo al campo e mettendo la museruola a Malen in fase offensiva ma anche provandoci spesso dalla lunga, in avvio di partita prima con Atta e poi con Ekkelenkamp, costringendo Svilar a due interventi decisivi. Priva sulla fascia destra di Zanoli, per lui campionato finito dopo l’intervento al ginocchio, e di un Zaniolo comunque entrato con voglia esplosiva nei minuti di recupero, Runjaic si affidato a un ordinato Ehizibue sulla destra e a Atta a tutto campo, con un pressing asfissiante che ha inibito il gioco di Gasperini dall’inizio alla fine. Tanto che Okoye non è stato mai impegnato seriamente, a parte l’ultimo e salvifico intervento alla base del palo sul colpo di testa di Mancini a tempo pressoché scaduto. E neppure l’infortunio a Davis dopo 10’ nella ripresa ha messo in difficoltà un’Udinese che ha saputo mantenere fino alla fine il vantaggio minimo senza chiudersi ma ribattendo colpo su colpo alle iniziative giallorosse, peraltro ripetitive, senza colpi di genio e condite da un nervosismo costato molte ammonizioni. A fine gara il tecnico romanista ha ammesso la superiorità anche fisica dei bianconeri, che perdono Davis ma recuperano Zaniolo in vista delle prossime gare di Lecce e con il Sassuolo.
Edi Fabris





