Il Comune di Udine ha avviato una fase di confronto e condivisione per definire al meglio il Fondo rilancio economico, un’iniziativa che prevede di stanziare un milione e mezzo di euro per supportare l’apertura di nuove attività nel centro storico e nei quartieri.
Come da foto allegata ci sono vie di Udine particolarmente colpite dal disagio sociale e dalla restrizione economica come si vede Via Aquileia alle 12,30 di oggi era vuota.

A questo ultimo incontro hanno preso parte il vicesindaco e assessore allo sviluppo economico, Alessandro Venanzi, insieme ai rappresentanti delle categorie economiche, ai coordinatori dei Consigli di quartiere e al manager del Distretto del commercio, Guido Caufin.
L’obiettivo principale del bando, che si sta definendo in questi giorni, è triplice: favorire la rigenerazione urbana e il recupero di locali sfitti, rispondere ai bisogni specifici dei quartieri e sostenere il ricambio generazionale nelle imprese. Durante l’incontro, si è discusso anche su quali attività economiche, in base ai codici ATECO, dovrebbero essere privilegiate, tenendo conto delle carenze riscontrate in alcuni settori della città.
Inoltre c’è una forte propensione per favorire i bar necessari per l’aggregazione delle persone che sempre più sono di etnie diverse e non si conoscono.

Il vicesindaco Venanzi ha evidenziato l’importanza di questo dialogo con il tessuto economico e sociale della città, un passo ritenuto essenziale per rendere il bando uno strumento efficace e in linea con le esigenze di Udine. Il bando ufficiale sarà pubblicato entro la fine dell’autunno.
Il Fondo, come ha sottolineato Venanzi, è un investimento strategico e significativo che il Comune intende destinare a chi ha la capacità di innovare, aprire nuove attività e dare una risposta concreta ai bisogni dei quartieri e della città. Il percorso di condivisione in atto è fondamentale per garantire che lo strumento sia utile e di supporto per tutti.
Auspichiamo che questo bando sia così ben fatto da rivitalizzare tutte le attività soprattutto quelle che si danno maggiormente da fare.
GS


