La gara di calcio Italia – Israele, che si svolgerà a Udine, ha innestato ancora una volta motivi di riflessione.
Qualcuno si interroga sulla legittimità dello Stato Israele, qualcuno lancia pesanti accuse di genocidio.
Non è questa la sede per un dibattito approfondito e lasciamo ai commentatori internazionali le opportune riflessioni.
Rispondiamo solamente ad una nostra saltuaria lettrice, che ha fatto alcuni commenti sottolineando la preferenza di Gesù per Israele.
Innanzitutto vorremmo dire che Gesù non approva (si, uso il modo indicativo tempo presente perché Gesù è vivo) se non la legge e la cultura dell’amore.
In secondo luogo lo Stato di Israele si compone di ebrei che nel corso dei secoli si sono congiunti con soggetti appartenenti ad altri popoli, non solo del bacino Mediterraneo, per cui parlare di ebraismo in senso assoluto ci pare improprio.
La nostra considerazione è aperta.
Chi vuole intervenire lo faccia.
Chiediamo solo rispetto per tutti i soggetti di questo dramma.
Vito Sutto
