A villa Maseri di Oleis presentato il libro

Si conosce poco o nulla del soggiorno udinese di Giovan Battista Tiepolo, da 1726 al 1729, cosi lo scrittore friulano Alberto Frappa Rauceroy ha voluto indagarne le circostanze utilzzando il crierio della verosimiglianza storica. Ne è nato un avvincente romanzo presentato nel corso di un appuntamento letterario a Oleis (Manzano) in villa Maseri nell’ambito della fiera regionale “Olio e dintorni”.

Il Fai di Cividale, in collaborazione con il Circolo culturale Corno, ha introdotto in tale contesto, come lo scorso anno, la presentazione di un libro a forte valenza territoriale. Dopo il volume della Filologica su ‘La cucina delle dimore storiche friulane”,
nel 2023, questa volta il protagonista dell’incontro è stato il romanzo storico “L’ombra di Tiepolo”.
Nel racconto, Giambattista Tiepolo, astro nascente della pittura veneziana, arriva in città per affrescare la cattedrale locale e il palazzo patriarcale immergendosi in un microcosmo ricco intriganti personaggi e situazioni. Le narrazioni sono ambientate in una città della Serenissima Repubblica (Udine) dominata da un prestigioso personaggio veneziano, il cardinale e patriarca di Aquileia Dionisio Dolfin (e primo arvivescovo di Udine), che chiamò il grande pittore concittadino ad affrescate il duomo e il palazzo patriarcale. Si deve a lui, uno dei patrizi più in vista della Serenissima, se ancora oggi Udine si fregia del titolo di “città del Tiepolo” per quanto l’artista vi soggiornò poco più  di due anni. Il risultato del vasto ciclo di affreschi udinesi ha consacrato definitivamente questo artista a cui era stato chiesto di portare la terra in cielo, mentre lui ha portato il cielo sulla terra.

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Di Redazione 1

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