A Faedis e alle malghe di Porzûs domenica 18 febbraio la celebrazione nel 79° anniversario dell’eccidio

A Faedis e alle malghe di Porzûs domenica 18 febbraio la celebrazione nel 79° anniversario dell’eccidio
A Faedis e alle malghe di Porzûs domenica 18 febbraio la celebrazione nel 79° anniversario dell’eccidio

“Ricordare per capire” è la sfida che la Osoppo rivolge a tutti gli italiani

Interverrà il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Sen. Luca Ciriani che, prima della cerimonia di Faedis, renderà omaggio al monumento che ricorda i 33 civili uccisi dai tedeschi a Torlano di Nimis.

L’Associazione Partigiani Osoppo commemorerà, con momenti di riflessione che si terranno domenica 18 febbraio in collaborazione con i comuni di Attimis e Faedis, il 79° anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzûs.  In mattinata, nel cimitero di Faedis sarà reso omaggio alla tomba del giovane Franco Celledoni che fu, assieme ad altri 13 osovani, tra cui Guido Pasolini, giustiziato a Bosco Romagno.  

Seguirà alle ore 10, in piazza 1° Maggio a Faedis, la deposizione di una corona sul monumento ai caduti a cui seguiranno gli interventi del sindaco Luca Balloch, del presidente dell’APO Roberto Volpetti e, delegato ufficialmente dal Governo, del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. 

Nella chiesa parrocchiale di Canebola, alle ore 11, sarà poi celebrata da don Marco Minin, Cappellano militare della Brigata “Julia”, la Santa Messa accompagnata dalla Corale “Chej dai sparcs” di Tavagnacco, a cui seguiranno gli interventi di Paola Del Din, presidente emerita dell’APO,  dell’Assessore comunale Federico Pirone che porterà i saluti della Città di Udine, medaglia d’oro alla Resistenza, della consigliera Manuela Celotti in rappresentanza del Consiglio Regionale e  di un rappresentante dei parlamentari eletti in regione. Concluderà il vicepresidente della Giunta Regionale Mario Anzil.  Seguirà quindi il pellegrinaggio alle malghe di Topli Uorch per onorare i caduti della Brigata Osoppo. 

“Avvicinandoci all’80° anniversario di questi eventi – ha dichiarato in una nota il presidente dell’APO Roberto Volpetti -, è inevitabile chiederci il significato profondo dell’insistere nel voler ricordare, ancora oggi, questi tragici fatti”.  Ha quindi proseguito: “Ritengo che gli avvenimenti di questi ultimi anni abbiano portato finalmente a riconsiderare le posizioni che si sono rivelate altro se non frutto di ideologie che la storia ha ormai sepolto. Nonostante le repentine quanto profonde trasformazioni sociali, politiche ed economiche a cui stiamo assistendo, le logiche e i valori che determinano le scelte degli uomini non cambiano. Per questo, rammentare eventi tragici come quelli di Porzûs, nonché il loro profondo significato, ci aiuta, mai come oggi, a capire e distinguere ciò che vale ed è rilevante da quanto non può non produrre se non epiloghi drammatici”. 

“Sono particolarmente soddisfatto – conclude Volpetti -, della decisione del Ministro Luca Ciriani, presente a Faedis su delega della Presidente del Consiglio, di accettare l’invito a partecipare alla cerimonia, che si terrà a Torlano di Nimis, per rendere omaggio ai civili di quel paese uccisi dalle truppe tedesche nell’agosto del 1944. Uno degli episodi più drammatici della occupazione nazista del Friuli e che, con l’eccidio delle malghe di Porzûs, rappresenta un monito non solo per il Friuli ma per l’intero Paese.”

                                                                                  ASSOCIAZIONE PARTIGIANI OSOPPO 

Malga Porzus,

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