SOLITO HARAKIRI FINALE DELL’UDINESE, IL MILAN SBANCA IL “FRIULI”

SOLITO HARAKIRI FINALE DELL’UDINESE, IL MILAN SBANCA IL “FRIULI”

Okafor segna il gol della vittoria rossonera al 2’ di recupero e per i bianconeri è un deja-vu dopo una gara condotta su buone frequenze. Sospensione di alcuni minuti nel primo tempo per cori razzisti dalla curva nord verso il portiere Maignan.

UDINESE – MILAN                 2 – 3

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele (st 15’ Ehizibue), Lovric, Walace, Samardzic (st 15’ Payero), Kamara (st 38’ Zarraga); Pereyra (st Thauvin); Lucca (st 30’ Success). Allenatore: Cioffi

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (st 30’ Florenzi), Kjaer, Gabbia, Hernandez; Adli, Rejinders (st 23’ Okafor); Pulisic (st 30’ Jovic), Loftus-Cheek, Leao (st 48’ Musah); Giroud. Allenatore: Pioli

ARBITRO: Maresca di Napoli

RETI: pt 30’ Loftus-Cheek, 41’ Samardzic;  st 16’ Thauvin, 38’ Jovic, 47’ Okafor 

NOTE: Angoli: 7-5 per il Milan. Ammoniti: Kamara, Ebosele, Walace, Thauvin, Lucca, Ferreira, Hernandez. Recuperi: 6’ e 6’.  Spettatori: 25mila. 

UDINE – Dalla possibile vittoria all’ennesima beffa nel finale, quella che una volta di più manifesta l’incapacità dell’Udinese di condurre in porto un risultato che pareva avere saldamente tra le mani fino a pochi minuti dalla conclusione. Due multinazionali-contro (tre soli gli italiani in campo) che hanno dato vita sin da subito a una gara dai ritmi elevati, con Lovric e Loftus-Cheek attivissimi in mezzo al campo e Kjaer e Lucca a dar vita a un intenso duello fisico. Possesso palla del Milan (che indossa un’incomprensibile divisa rosa-azzurra) ma tiri in porta zero, con prima conclusione solo al quarto d’ora con Giroud che impegna Okoye in angolo. Al 24’ risponde l’Udinese, con Lucca anticipato d’un soffio da Kjaer nell’area piccola, poi accade l’incredibile, con Maignan a richiamare l’attenzione dell’arbitro dopo i cori razzisti giuntigli dalla curva nord, poco prima che il Milan passi in vantaggio, con Loftus-Cheek al 30’  a mettere in rete di piatto un perfetto cross rasoterra di Theo Hernandez. E subito dopo, nonostante gli inviti dello speaker a non intonare cori razzisti, il reiterarsi della spiacevole situazione precedente, con il Milan a rientrare temporaneamente per protesta negli spogliatoi e al rientro subire il pareggio dell’Udinese, con Samardzic, al 41’, a infilare di sinistro da una ventina di metri un evidentemente scosso e immobile Maignan. Con Thauvin nella ripresa per un Pereyra con qualche problema fisico, l’Udinese si raccoglie e prova a ripartire in una gara fattasi nervosa e spezzettata, riuscendo a ribaltare la situazione al 17’ con un sinistro del francese che buca Maignan approfittando di un’incertezza difensiva di Hernandez. Il pressing alto dei bianconeri irretisce l’impostazione dal basso della formazione di Pioli, che subisce le ripartenze della Cioffi-band e combina ben poco in fase offensiva, con Leao al top dell’indolenza, riuscendo però, come un fulmine a ciel sereno, a pareggiare al 38’ con una strana carambola di Loftus-Cheek, il miglior rossonero, convertita in rete da Jovic. Come sempre incapace di gestire nel finale vantaggi e fasi conclusive, l’Udinese subisce i tentativi del Milan di agguantare la vittoria, che giunge al 2’ di recupero con Okafor su azione di calcio d’angolo. E per i bianconeri è l’ennesima beffa di un amaro campionato.

Edi Fabris     

     

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