CIVIDALE -La città ducale si ritrova in piazza in centinaia per festeggiare e promuovere il dolce tipico delle valli. Un metodo che funziona per salvaguardare le identità del luogo e far apprezzare i prodotti locali, tant’è che la sera del 1° gennaio 2024 davanti al municipio di Cividale del Friuli, per la riproposta manifestazione volta a valorizzare il tipico dolce locale, ovvero il brindisi di capodanno con la gubana gigante c’erano anche persone non cividalesi. Il tempo clemente ha favorito un grande afflusso ad un evento che mancava da tre anni, il primo senza il protagonista dei record Berto Blasuttig, del Forno Catarossi, che ha animato il capodanno ducale per 15 anni.
Al suo posto si è cimentato il gubanificio Dorboló di San Pietro al Natisone che proprio davanti al palazzo municipale di Cividale ha recentemente aperto un elegante negozio-pasticceria, a cui si è affiancata l’azienda vinicola Scarbolo di Spessa con le sue bollicine. Per la cronaca, la gubana 2024 pesava mezzo quintale e l’apprezzamento del pubblico è stato generale, così come quello delle varie autorità intervenute.
L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alle attività culturali guidato da Angela Zappulla, ha patrocinato l’iniziativa dietro specifica richiesta del Circolo culturale Corno presieduto da Sergio Paroni che, insieme ai precedenti gestori del Caffé San Marco, Andrea e Marco Cecchini, fu il promotore originario. La fase logistica del grande brindisi é stata assunta dal nuovo gestore del Caffé San Marco, storico locale cittadino che riaprirà a breve dopo un’ampia ristrutturazione interna e che proprio nel 2024 compirà 230 anni di vita. Il San Marco, infatti, é il diretto erede dell’esclusivo circolo aristocratico cividalese sorto nel 1794 nel palazzo quattrocentesco attuale sede del Municipio.

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Di Redazione 1

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