CONCERTO DI NATALE ALLA PRESENZA DEL MINISTRO PIANTEDOSI

CONCERTO DI NATALE ALLA PRESENZA DEL MINISTRO PIANTEDOSI

La Banda nazionale della Polizia di Stato, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia di Stato, il Prefetto Vittorio Pisani, si è esibita all’interno della Cattedrale di Udine per il concerto natalizio del Comune di Udine dedicato al 25esimo Anniversario della Strage di Natale di Viale Ungheria, avvenuta il 23 dicembre del 1998.

Numerose le istituzioni presenti con il Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, la Vice Ministra all’Ambiente e Sicurezza energetica Vannia Gava oltre al prefetto Domenico Lione e al vicario del Questore Giancarlo Conte. 

La cerimonia ha avuto il suo inizio con la Santa Messa solenne celebrata dall’Arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, che nell’omelia ha voluto ricordare il sacrificio dei tre uomini in divisa, Adriano Ruttar, Giuseppe Guido Zanier, Paolo Cragnolino, per la volontà di perseguire i propri ideali di giustizia e protezione della comunità. Il Capo della Polizia Pisani ha portato un saluto prima del termine della celebrazione: “Desidero ringraziare in primo luogo il ministro dell’interno Matteo Piantedosi per aver onorato il corpo della Polizia di Stato della sua presenza a nome del governo qui stasera, ma un ringraziamento é doveroso anche nei confronti delle istituzioni regionali presenti. Purtroppo siamo qui a ricordare tre uomini caduti. La Polizia purtroppo continua a registrare morti in servizio, quest’anno sono state cinque in tutto il territorio nazionale”.

Al termine della celebrazione il Ministro con le autorità presenti ha voluto incontrare in forma privata i famigliari delle vittime. 

“Un momento toccante, commovente” ha voluto spiegare il Sindaco Alberto Felice De Toni nel suo intervento prima del concerto. “A testimonianza che 25 anni non affievoliscono ricordi e affetti. Per questo sono a testimoniare la vicinanza di tutta la cittá ai tre eroi della Polizia di Stato caduti durante il loro servizio. Ringrazio il Ministro Piantedosi e il Capo della Polizia Vittorio Pisani per la loro presenza che sancisce la vicinanza al nostro territorio. Un ringraziamento anche al governatore della Regione e alla Vice Ministro Vannia Gava per la loro partecipazione. Ma soprattutto un ringraziamento va alla Polizia di Stato e agli uomini e alle donne della Questura di Udine per il loro quotidiano lavoro, spesso oscuro che poi diventa tristemente noto in questi tragici frangenti. Un grazie sincero a loro”. 

Il governatore Massimiliano Fedriga nel suo intervento ha voluto ricordare i 25 anni passati senza che sull’evento si sia fatta chiarezza. “Verità e giustizia che non rimarginerebbero certamente le ferite ma che almeno darebbero loro un senso”. Il presidente ha voluto ringraziare i poliziotti e le poliziotte “che prima di essere membri delle forze dell’ordine sono donne e uomini con le loro incertezze e paure, che mettono da parte per un ideale più alto”. 

L’orchestra della Polizia di Stato ha poi preso possesso della Cattedrale e con l’eleganza e la bravura del tenore Francesco Grollo e della soprano Federica Balucani ha incantato il pubblico con un repertorio ampio e capace di attraversare il tempo, dalle Arie di Bizet alle composizioni di Morricone, passando per il Nessun Dorma di Puccini, l’Ave Maria di Gounod. 

Alla fine della cerimonia il Ministro Matteo Piantedosi ha voluto consegnare insieme all’Arcivescovo un presente ai famigliari dei tre poliziotti uccisi e al superstite della tragedia Carlo Bianco . “Potrebbe essere una serata di gioia” è intervenuto il Ministro “purtroppo è un per noi un momento di grande commozione, siamo qua per celebrare il sacrificio di tre giovani eroi, noi vogliamo ricordare questi esempi non solo perché è dovuto alla memoria delle persone, ma anche perché è un’occasione per dare valore al lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della polizia di Stato, rivolto alle persone e alla comunità. Saremo sempre vicini a questa commemorazione e ai famigliari delle vittime. Il Natale celebra anche un auspicio per il futuro e quello che chiediamo oggi è che in ogni sede possibile si ricerchi la verità per assicurare i responsabili di quello che è accaduto alla giustizia”. L’Inno d’Italia ha chiuso la commemorazione.

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