Udine -Se la barca funziona bene non entra acqua, se entra acqua bisogna riparare le falle. La domanda è come mai fa acqua?.

Sono sempre di più le richieste di aiuto che giungono ai Servizi del Comune di Udine dedicati all’assistenza degli anziani e in particolare al Servizio di Prossimità No alla Solit’Udine.

Dalle parole dell’Assessore alla Salute Stefano Gasparin: “ Sono venti le associazioni che svolgono un ruolo fondamentale”.

Attivato dal 2004 il servizio registra un costante trend di crescita delle richieste di aiuto nel compimento delle incombenze quotidiane da parte dei cittadini udinesi ultrasessantacinquenni.

I dati delle richieste sono stati presentate ai volontari delle venti associazioni coinvolte dall’Assessore alla Salute Stefano Gasparin, dalla funzionaria Cristina Collavin e dalla responsabile del servizio telefonico Sandra Roppa, in un incontro che è servito per fare il punto sulle caratteristiche del servizio e del loro contributo.

Rispetto al 2022, nel periodo preso in esame, da gennaio a settembre, le richieste di servizi sono aumentate del 35% mentre le attività di sportello e le comunicazioni sono aumentate del 38%, per un aumento totale di attività del 27% rispetto ai primi nove mesi del 2022.

In particolare le domande di servizi sono state 3.148 rispetto alle precedenti 2.338. Le attività di sportello sono state 1.861 rispetto ai 1.332 dell’anno precedente.

Alto è anche il livello di nuovi utenti: sono in tutto 189 persone, 125 uomini e 64 donne.

I servizi richiesti scontano alcune differenze in base alle ex circoscrizioni: l’area in cui si riscontra una maggiore richiesta è quella, ampia, dei quartieri Rizzi, San Domenico, Cormor, San Rocco. A poca distanza si posizionano Chiavris e Paderno, il quartiere più popoloso della città. Segue poi, con numeri più bassi, la ex circoscrizione 3 Laipacco e San Gottardo.

Sono venti le associazioni di volontari coinvolte, che si occupano di numerosi servizi quali trasporti, effettuazione commissioni, ritiro e consegna spese, referti e farmaci a domicilio, socializzazione e formazione. L’assessore Gasparin li ha voluti ringraziare personalmente per il loro fondamentale contributo, chiedendo altresì di proseguire nel loro impegno civile e sociale, data la fotografia udinese: “A Udine su 100mila abitanti il 30 per cento ha più di 60 anni. Oltre 10mila persone vivono sole. Per questo abbiamo il dovere di intensificare il nostro lavoro. Per attivare il servizio è sufficiente chiamare il numero verde 800201911, al quale rispondono due addette comunali: raccolgono le informazioni necessarie e attivano l’ente o gli enti firmatari disponibili a svolgere il servizio richiesto”.

Il trasporto da casa verso le strutture sanitarie e viceversa è una delle esigenze più sentite dalla popolazione non solo anziana, ma anche dagli adulti costretti ad affrontare cicli di terapie mediche senza riferimenti parentali o con familiari non disponibili per impedimenti lavorativi. Al fine di sostenere questi adulti che si trovano in condizione di fragilità sanitaria, con l’ultimo protocollo Comunale relativo al periodo 2023-2025 è stata ampliata la platea dei beneficiari inserendo tra i possibili fruitori dei servizi anche questa tipologia di adulti.

Altro elemento di criticità rilevata è la solitudine degli anziani costretti a rimanere a casa tutto il giorno e per ovviarla, almeno in parte, si è pensato di introdurre un servizio di compagnia telefonica effettuata dai volontari. Un servizio iniziato con i primi di luglio e che ha già avuto ottimi riscontri.

Inoltre è stato attivato sempre ad inizio estate un servizio di cui si avvertiva da tempo il bisogno: il sostegno psicologico a domicilio che viene attivato in situazioni di difficoltà emotiva.

“Stiamo ponendo le basi “ chiude Gasparin “dare sostegno e rilevanza ai centri di aggregazione per gli anziani, affinché la frequenza non sia solo vincolata alla partecipazione a corsi e attività strutturate che forniscono importanti stimoli cognitivi e culturali, ma sia manifestazione del semplice desiderio di socialità che si esplichi nella discussione e confronto tra persone legate da un vincolo di amicizia, tramite un confronto reciproco spontaneo o parzialmente guidato”

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Di Redazione 1

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