Un musicista udinese ha lasciato la sua impronta nel tango argentino

Lignano Sabbiadoro – Giuliano Bonanni prosegue il suo percorso dedicato all’emigrazione in Sudamerica. Dopo l’intenso Hermanos, firmato a quattro mani con Stefano Angelucci Marino, arriva nel Circuito ERT il nuovo lavoro: José Bragato, l’impronta friulana nella storia del tango. L’appuntamento, unica data nelle stagioni ERT, è avvenuta il 16 giugno al Cinecity di Lignano Sabbiadoro. Sul palco, con Giuliano Bonanni e Paolo Coretti, c’erano anche Andrea Boscutti al pianoforte e Riccardo Pes al violoncello. I testi dello spettacolo sono di Paolo Coretti, la drammaturgia e la regia sono di Giuliano Bonanni e la scenografia è di Claudio Mezzelani.

Nato da un’idea del M° Andrea Boscutti, lo spettacolo porta il pubblico in un viaggio alla scoperta della vita e della produzione artistica di Josè Giuseppe Bragato (Udine 1915 – Buenos Aires 2017) grande musicista friulano che, emigrato con la famiglia in Argentina, ebbe fama nell’ambito sinfonico, nella riproposizione di musica folkloristica argentina e paraguaiana e, soprattutto, nello sviluppo del tango, quel Nuevo Tango che ebbe tra i suoi protagonisti Astor Piazzolla con il quale Bragato collaborò lungamente.

José Bragato è un percorso dedicato alla musica e all’emigrazione. Una storia in cui, per necessità di vita, le culture e le parlate si incontrano e si scontrano: una narrazione in lingua italiana, friulana e spagnola.

Il secondo e ultimo appuntamento con la stagione teatrale di Lignano sarà mercoledì 14 luglio quando al Cinecity arriverà Vittorio Sgarbi per la sua lezione spettacolo su Michelangelo.

I protocolli anti-Covid prevedono la prenotazione obbligatoria del posto, la misurazione della temperatura all’ingresso del Teatro, l’utilizzo da parte del pubblico della mascherina chirurgica o della FFP2.